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Le campagne social che ci hanno più colpito nel corso dell’anno

Siamo ormai alla fine del 2019 – e come sempre è tempo di bilanci. È stato un anno ricco di novità, di trend nati e scomparsi (“sono spariti i like!”), di innovazioni tecnologiche, di nuovi format (Facebook Video tra i tanti) di crescite sensazionali (basti pensare a Tik Tok) e di stagnazioni più o meno evidenti (un po’ come Facebook). Ci sono state infinite campagne social che hanno sfruttato eventi particolari, stagionalità, fatti di attualità o, semplicemente, la creatività delle agenzie che le hanno curate. Abbiamo pensato di selezionare alcune campagne che ci hanno colpito particolarmente, per diversi motivi.

Ecco quindi le nostre campagne preferite del 2019; ci sono grandi marchi di livello internazionale, ma anche qualche marchio più piccolo, scelte che hanno fatto discutere e altre meno controverse. Non ci siamo basati solo sui risultati ottenuti e sull’engagement che sono state in grado di creare – parametri utili e fondamentali ma a volte troppo aridi e che non raccontano la realtà per intero – ma anche sul contenuto creativo, la capacità di sfruttare il real-time per campagne realizzate in momenti specifici della stagione o per la bravura nell’attrarre l’attenzione degli influencer.

Eccole quindi, in ordine rigorosamente casuale.

1.Burger King

Burger King è riuscita, attraverso il proprio profilo Twitter, a coinvolgere attori, personaggi famosi e influencer in una campagna social a costo (quasi) zero che ha fatto molto parlare di sé. A inizio 2019 il profilo ufficiale di BK ha infatti cominciato a mettere like a vecchi tweet di influencer, attori, personaggi famosi e sportivi; tutte persone con profili attivi da lunga data e oltre 1 milione di follower. King metteva like solo a tweet del 2010: ovviamente un comportamento così strano ha decisamente insospettito e incuriosito i protagonisti, che hanno cominciato a interagire con il brand, rispondendo, ritwittando e taggando Burger King.

Il 24 gennaio Burger King ha rivelato che tutto era frutto di una campagna marketing per promuovere il ritorno delle Funnel Cake Fries, prodotto introdotto proprio nel 2010. Non tutte le persone coinvolte hanno gradito questo coinvolgimento “coatto”, ma la campagna è comunque stata applaudita come une delle migliori dell’anno. Realizzata a costo quasi zero, ha intrigato personaggi famosi e clienti di tutti i giorni con quello spirito di smaliziata ribellione che contraddistingue da sempre BK.

2.Diesel

Un brand che, sicuramente, non ha paura di fare scelte forti e ben chiare, e che ha fatto della sfrontatezza e della libertà di scelta individuale i propri marchi di fabbrica. Diesel ha lanciato, in occasione del Pride Month di giugno, una campagna sul tema della lotta all’omo-transfobia – un evento lungo un mese messo in evidenza da molte altre campagne e molti altri brand in giro per il mondo. Quello che forse altri non hanno fatto, è stato celebrare in modo aperto e diretto la perdita di follower dovuta a questa iniziativa. A seguito di questa campagna, infatti, Diesel ha registrato una “perdita” di 14mila follower – che evidentemente non condividono i valori e le idee trasmesse dal brand (ma non solo). Diesel, senza mezzi termini come è solita fare, ha festeggiato il fatto di non essere più seguita da questi utenti dimostrando come un marchio – certamente ben posizionato e con un’identità molto ben definita – possa essere abbastanza forte da avere prese di posizione nette, consapevole del fatto che non tutti le potrebbero condividere.

Una campagna che ha fatto molto parlare di sé e molto discutere, ma che Diesel ha sicuramente portato avanti con coerenza e decisione.

3.BMW

La competizione industriale è sempre spietata, soprattutto nel mondo dell’automotive travolto da una nuova idea di mobilità sostenibile, ma alcune figure aziendali trascendono questa tipologia di competizione per guadagnarsi l’indiscusso rispetto da parte di tutti. Così come alcuni campioni dello sport riescono a superare le differenze di nazionalità o di tifo, e vengono universalmente acclamati per le loro imprese e la loro classe, così accade per alcuni uomini d’impresa. Ad esempio Dieter Zetsche, storico CEO di Mercedes, andato in pensione a maggio.

Sul profilo Youtube di BMW, una delle storiche rivali della casa di Stoccarda, è apparso un tributo davvero particolare, che ha subito riscosso grande successo, sia tra i fan del marchio di Monaco che tra quelli Mercedes, oltre che tra tutti gli appassionati di motori in generale. Un tributo pagato in modo onesto e sincero, ma anche irriverente, da BMW a uno dei principali fautori dei successi degli acerrimi rivali. Un film simpatico e un saluto elegante che ha avuto grande risonanza. E da cui, forse, c’è qualcosa da imparare.

4.Ikea

Un marchio iconico come il brand svedese ha unito le forze con le ambientazioni delle serie tv più famose della storia per creare una combinazione irresistibile di nostalgia ed emozioni forti. Ikea ha infatti riprodotto gli ambienti più famosi di tre iconiche serie tv del passato e del presente usando solo i prodotti del proprio sterminato catalogo, selezionati con grande cura e attenzione. In questo modo è stato possibile ricreare fedelmente i salotti dei Simpson, di Friends e di Stranger Things, ovvero alcune tra le serie più amate e viste di sempre. Ma come creare un ulteriore collegamento con l’utente sfruttando un’altra vera icona? Semplice: i celeberrimi nomi in svedese degli articoli, insieme al prezzo (in derhaim, visto che la campagna è stata ideata da Ikea UAE) aggiunti accanto ai diversi prodotti. Come trasportare qualcosa di iconico nel mondo di tutti i giorni.

5.Oreo

Tra gli eventi più attesi del 2019 non si può non citare la stagione finale del Trono di Spade. Proprio come per tante serie tv recenti – da Stranger Things a La Casa di Carta – i brand si sono sbizzarriti nel cercare di reinterpretare nel loro modo unico e distintivo gli elementi iconici di questi show capace di catturare decine di milioni di persone in tutto il mondo. Nella classifica di chi è meglio riuscito a cogliere quest’occasione citiamo Oreo, che ha ricreato la sigla iniziale di Game of Thrones con i propri biscotti, e ne ha anche commercializzato una versione speciale, con gli stemmi delle case Stark, Lannister, Targaryen e il volto del Night King. Come rendere un finale di stagione ancora più epico e mostrare come il proprio brand è sempre sul pezzo. E anche sul Trono.

6.Limmi

Una nuova campagna dedicata al marchio Limmi, forse non così famoso come i casi precedenti, rappresenta, a nostro avviso, una idea di comunicazione ben fatta, strutturata per una proposta multicanale e con un concept di storytelling semplice e ben organizzato a livello comunicativo. Oltre a realizzare un film simpatico, dal forte impatto visivo e grafico – in cui il succo si rivolge direttamente all’utente – è stata prevista la collaborazione con alcuni micro-influencer, una strategia ormai determinante per un prodotto che si vuole radicare fortemente sul territorio.

Una linea narrativa coerente e molto concreta narra la storia di Limmi ponendo l’accento sulla genuinità e l’autenticità del prodotto, oltre alla sua versatilità, suggerendo usi noti e meno noti – come la creazione di cocktail e maschere facciali rinvigorenti. Insomma, una campagna semplice ma ben pensata e strutturata, basata anche sull’essenziale ma accattivante gioco di parole “Limmi perché”.

7.Hafod Hardware

Visto che siamo nel periodo giusto, chiudiamo con una delle campagne natalizie più notevoli e che è stata più apprezzata di recente.

Hafod Hardware è un negozio di ferramenta a conduzione familiare che si trova a Rhayader, in Galles. Dal 2017, ogni anno, gira un film natalizio per realizzare le proprie campagne, facendosi conoscere, invitando la gente a venire a comprare giocattoli e soprattutto attrezzature per la stagione invernale. I video degli anni precedenti hanno superato di poco le 100 mila visualizzazioni – messi insieme. Il film del 2019 è stato realizzato con un budget di circa 100 euro, vede protagonista il figlio di due anni del proprietario e ha totalizzato – a oggi – oltre due milioni e mezzo di visualizzazioni.

La campagna #BeAKidThisChristmas (Vivi questo Natale da bambino), realizzata sulla base della canzone Forever Young, ha molto colpito per la sua semplicità, per il messaggio diretto e immediato, per la tenerezza che trasmette e per quella capacità di regalare due minuti di pura magia, come ci si aspetta da una vera campagna natalizia.

 

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