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Google Panda&Penguin ora anche in Italia

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Già nei mesi scorsi il mondo del web è stato scosso dalla prima, grande ondata di modifiche alle serp dovute essenzialmente a Panda e Penguin, i due algoritmi che Google sta via via perfezionando al fine di restituire in serp risultati sempre più di qualità e vicini ai desideri degli utenti. Già nei primi mesi del 2012 le conseguenze di questi piccoli aggiustamenti avevano colpito molti utenti che avevano visto scendere il ranking dei propri siti nelle serp e di conseguenza vedevano un calo generalizzato del traffico sul sito. E le prospettive non sono certo delle più rosee, perchè se Matt Cutts (ingegnere del gruppo “Search Quality” di Google) affermava che l’incidenza delle modifiche non doveva aver colpito il 6-9% delle ricerche in lingua italiana, i segnali che si sono immediatamente mostrati hanno poi nella realtà fatto molto più clamore.
In italia l’aggiornamento del Google Panda-update dovrebbe essere attivo dai primi di agosto e già moltissimi siti hanno subito un declassamento in serp per alcune tipologie di query. Stando a quanto riportato dal TagliaBlog infatti una statistica indica come oltre il 65% dei SEO dichiara di essere stato colpito da questi aggiornamenti. Da quel che si evince dagli strateghi di Mountain View il problema sarebbe da ricondurre alla creazione di contenuti, o meglio rispetto a quelle “content farm” che impestano il web di contenuti spammosi o di bassa qualità, che non portano alcun beneficio alla crescita del movimento web e che rischiano di inquinare le pagine di ricerca. Il fine ultimo degli aggiornamenti di Google è sempre quello di incrementare la qualità delle ricerche che possano permettere a Google di rimanere leader nel settore del search engine a livello mondiale e nello stesso tempo di migliorare la contestualizzazione linguistica in tutti i paesi del mondo.
Quindi, alla domanda su come è possibile cercare di ridurre i danni da questi nuovi aggiornamenti dell’algoritmo di Google mantenere una buona visibilità sul web, il buon Matt Cutts fa capire come i parametri da prendere in considerazione sono essenzialmente due: qualità e link.
Per qualità intende contenuti di qualità, aggiornati, interessanti, scritti e impaginati ad hoc e con tutte le possibilità di condivisione sui social. In questo senso la cosa più importante riguarda il fatto che il contenuto deve essere di interesse per l’utente e dare quindi adito ad una viralità del messaggio basata sull’accresciuta pertinenza della fonte che viene riconosciuta come referenziale nel settore da parte del pubblico che legge e segue con fiducia. L’altro fattore fondamentale sarà quello che riguarda i link, o meglio la qualità dei link che dovrà essere studiato con attenzione cercando di evitare siti con bassa rilevanza e soprattutto puntando sull’ottimizzazione dell’anchor text.

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