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Google lancia gli "in-depth articles"…Ed è subito SEO!

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E’ di questi giorni la notizia della novità introdotta da Google nelle SERP: si tratta della nuova veste grafica degli “in-depth articles“, news del 6 agosto uscita sul blog ufficiale Google Search.
Questa novità non solo aumenta la qualità dei risultati di ricerca, ma apre anche nuovi scenari interessanti per tutti i professionisti che si occupano quotidianamente di SEO. Questo perchè gli “in-depth articles” hanno da oggi un nuovo formato visuale in SERP, che enfatizza anche il ruolo degli autori o publisher oltre a dare più risalto alla validità del prodotto editoriale pubblicato. Nella notizia pubblicata sul blog ufficiale di Google troverete già qualche primo esempio da provare per ottenere il nuovo box.

Citando l’articolo di Andrea Pernici sul blog di giorgiotave.it “La SEO non muore mai: arrivano gli in-depth articles su Google” , ecco qualche piccolo accorgimento da mettere in pratica per poter beneficiare di questo aggiornamento:

  • Schema.org Article markup: per questa opzione nello specifico viene consigliato di implementare nel codice i seguenti attributi relativi a Article di schema.org  (headline, alternativeHeadline, image – che deve essere indicizzabile, description, datePublished, articleBody, Authorship markup);
  • Authorship Markup: con questo markup Google ribadisce il suo amore per l’Authorship, aiutando gli algoritmi a comprendere chi sono gli autori rilevanti o esperti in determinati ambiti e dunque buoni candidati per entrare nel box degli “in-depth articles”;
  • Paginazione e canonicalizzazione: come giustamente sottolinea Pernici, viene ribadita ancora una volta l’importanza della correttezza tecnica delle implementazioni e soprattutto del mix spesso errato che avviene quando si tratta di scegliere la canonica nella paginazione (mix di rel=”prev”, rel=”next” e rel=”canonical”);
  • Logo dell’organizzazione (o Publisher): anche qui niente di nuovo, sappiamo come Google sia molto attento all’implementazione di un collegamento di qualità al proprio account G+. Con la nuova veste grafica degli in-depth articles sarà possibile visionare a fianco del contenuto e dell’autore anche il logo del publisher o dell’organizzazione. Implementare il rel=”publisher” è molto semplice e basta aggiungere una riga al vostro <head> che linka la pagina G+, inserire invece il logo dell’organizzazione ha alcuni vincoli tra cui la visibilità necessaria del box “markuppato”.

Con questi aggiornamenti Google arricchisce ancora una volta la SERP di funzionalità interessanti, ma pone anche sempre maggiore attenzione all’Authorship: elementi, questi, che Google sta portando avanti da qualche anno nell’ottica di far lavorare sempre di più i publishers su contenuti di qualità.

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