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Il 2014 del digital marketing (in sintesi)

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Di ritorno (in qualità di sponsor!) dal consueto appuntamento con il Convegno GT, punto di riferimento in Italia per il mondo del Search Marketing, possiamo dedicarci a “tirare le somme” sull’anno 2014 per il web in Italia e nel mondo.
Quest’anno è stato un anno di innovazione e di crescita, di selfie e di bufale, di video virali e hashtag. Ma andiamo con ordine.

#1. Lo stato degli accessi al web, in Italia e nel Mondo

Secondo i dati Audiweb presentati all’ultimo IAB Forum sono 40 milioni gli Italiani che possono accedere a Internet in Italia, da pc, smartphone e tablet. Il dato più sorprendente riguarda il mobile, che ha registrato un +70% negli ultimi due anni, con più di 26 milioni di utenti attivi. Anche dal punto di vista socio-demografico, ormai internet in Italia non ha più limiti: uomini, donne, giovani e over 55, casalinghe, operai, pensionati; la crescita del web è inarrestabile anche in segmenti di popolazione mai nemmeno sfiorati dal fenomeno fino al 2008.

Nel giorno medio il mobile regna indiscusso sugli altri device, registrando più di 11 milioni di utenti unici che accedono a internet solo da smartphone.

Nel mondo, la fruizione del web è piuttosto omogenea: i Paesi che hanno registrato gli incrementi maggiori (var. % 2013-2010) sono la Francia, la Spagna e l’Italia.

#2. Lo stato del Search Marketing: Google e Facebook

Secondo quanto affermato dallo stesso Giorgio Taverniti in un’intervista a Web in Fermento, il mondo local e il mobile sarebbero le due leve stimolate maggiormente nel 2014, che lasciano ben sperare per il prossimo anno. Per quanto riguarda il “local“: la rivoluzione portata da Google My Business per trovare e conoscere le attività commerciali della zona, il servizio Google Now sempre più utilizzato nella Search mobile, l’attenzione verso lo small business con un pacchetto di tools ad hoc per questo target. Insomma, Google sembra aver apportato novità interessanti che senz’altro troveranno il loro pieno sviluppo nel 2015. Per ciò che riguarda il mobile, sia Google che Facebook hanno già annunciato e in alcuni casi apportato modifiche notevoli: Google segnala in SERP i siti mobile-friendly e afferma di declassare sempre più quelli che non sono ottimizzati per mobile; Facebook ha cambiato il modo di fare ADV su Mobile per sfruttare al massimo i periodi (sempre più lunghi) di connessione degli utenti da smartphone.

#3. E-commerce, l’antidoto per la crisi

Stando ai dati dell’l’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm del Politecnico di Milano, l’e-commerce in Italia vale oltre 13.2 miliardi di euro, con una crescita continua che sfiorerà a fine anno il 17% di aumento rispetto al 2013. Dal 2011 ad oggi, in corrispondenza di un periodo di recessione senza precedenti che ha provocato la chiusura di tantissimi punti vendita sul territorio, l’e-commerce ha registrato in Italia oltre il 20% di crescita del fatturato complessivo con un numero di acquirenti attivi che è raddoppiato, passando dai 9 ai 16 milioni di euro. In concomitanza con questa tendenza, si è registrato anche un altro importante fenomeno, denominato da molti “Consumer Hyperawareness”: ormai condividiamo ogni tipologia di informazione, da quelle più personali a quelle, appunto, commerciali. Nuovi prodotti acquistati, recensioni su servizi e attività commerciali: tutto ciò è alla costante portata delle aziende, che sfruttano sempre più questa proliferazione di notizie per capire cosa guida i propri consumatori all’acquisto.
Le PMI italiane hanno inoltre capito l’importanza dello strumento e-commerce per vendere all’estero, integrando i cali di fatturato nazionali con incrementi in Europa, America e Asia. per quanto riguarda i settori, l’e-commerce nel mercato del retail è aumentato dal 3 al 3.6% principalmente nell’informatica (+32%), nell’editoria (+28%), nell’alimentare (+23%), nell’abbigliamento (+21%), e nel turismo (+11%) e assicurazioni (+2%).

#4. Video, che passione!

Il video marketing sarà il protagonista annunciato delle strategie digital 2015: grazie alle potenzialità delle campagne advertising di YouTube e delle nuove Video Ads di Facebook e di Instagram, sarà possibile realizzare video promozionali low-budget ma dai risultati notevoli in termini di visibilità e viralità. Anche Yahoo si sta preparando all’imminente scontro con YouTube, grazie all’acquisizione, poche settimane fa, della piattaforma BrightRoll. Che si tratti di video tutorial, presentazioni aziendali, video-infografiche o brand storytelling, il video rappresenterà senz’altro un punto fermo nelle strategie di digital advertising del prossimo anno per aziende e brand.
Per concludere in bellezza, una risorsa davvero divertente nonchè un classico delle letture natalizie per ogni digital strategist che si rispetti: “Un anno di ricerche su Google” (ex Zeitgeist), pubblicato recentemente su Wired.it. Tra le parole più cercate quest’anno spiccano i “Mondiali 2014” e i defunti “Robin Williams” e “Giorgio Faletti”. Ma un capitolo a sè lo occupano gli immancabili “perchè…”: “perchè vengono le blatte” regna al primo posto seguito da “perchè Pepa muore” (Pepa è il personaggio della telenovela Il Segreto, onnipresente su qualsiasi canale tv a qualsiasi ora negli ultimi mesi). Non mancano gli inguaribili depressi, con i “perchè si soffre” e “perchè piango sempre” (???).
Detto ciò, non possiamo che augurare a tutti voi Buone Feste da tutto lo Staff di Nur, per un 2015 all’insegna della positività e dell’entusiasmo!
Auguri!!!