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Il Personal Branding in 10 mosse: strategie per farsi conoscere e apprezzare online

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Il Personal Branding in 10 mosse: strategie per farsi conoscere e apprezzare online
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Forse il termine “personal branding” vi dice poco ma in realtà lo sperimentiamo ogni giorno. Cosa pensano di noi le persone con cui lavoriamo o facciamo affari? Quale immagine lanciamo al mondo esterno? Siamo sicuri di sapere cosa dicono gli altri di noi quando usciamo da una stanza? La strategia di chi sa rispondere in modo positivo a queste domande si chiama, appunto, personal branding: consente di controllare come ci presentiamo ai nostri interlocutori, di promuovere al meglio la nostra professionalità e dimostrare le nostre qualità.
Un assunto è fondamentale: il personal branding non riguarda la visione che abbiamo della nostra azienda in base ai prodotti che può vendere, ma la capacità di individuare ciò che la rende decisamente diversa dalle altre.

Oggi che la comunicazione è decisamente più veloce, economica e che soprattutto passa attraverso il Web e i social media, come è possibile sfruttare questi canali al meglio? Riccardo Scandellari, autore di Promuovi te stesso. Crea il tuo personal branding con una comunicazione mirata e vincente (Dario Flaccovio Editore) ci suggerisce 10 strategie.

  1. Impara bene il linguaggio del mondo digitale

Prima di avviare un blog, dedicarsi a una campagna Social, inaugurare una pagina Facebook oppure pubblicare post su LinkedIn, è bene informarsi sul funzionamento tecnico di ogni piattaforma. Lanciarsi in un nuovo progetto senza averne la conoscenza approfondita può darci solo ritorni approssimativi o, peggio ancora, fallimentari.

  1. Individua il giusto stile

Le parole scelte, i ritmi e le pause, la scioltezza con cui si comunica sono fattori base di comprensibilità: attraggono quando sono bene scelti, respingono in caso contrario. «Testi chiari e sintetici: il pubblico digitale cerca la velocità e le informazioni necessarie. Stesso discorso per i video. Ogni secondo che passa ci si gioca una fetta di pubblico: se il video è noioso, gli spettatori lo abbandonano. Saper intrattenere è fondamentale».

  1. Cerca notizie come un reporter

«I contenuti devono essere freschi e, se possibile, originali. Un professionista si misura per quantità e qualità di materiale pubblicato, meglio se differenziato a seconda del canale in cui è presentato». Ovvero, la forma non basta se non si ha nulla da dire: i temi proposti sono il primo gradino per conquistare l’attenzione. I giornali e le riviste infatti sono maestri nell’individuare ciò che il pubblico richiede.

  1. Racconta te stesso

Il guru del marketing Seth Godin dice: «Quando inizi a raccontare te stesso, le cose che sei in grado di fare e come lavori, le persone ti ascolteranno. Considera però che alla fine ti giudicheranno sulla base di ciò che fai. Quando il divario tra ciò che dici e ciò che fai diventa ampio, la gente smette di ascoltarti seriamente». Essere riconoscibili uguale dare informazioni su di sé. E poi, fare ciò che si ha raccontato.

  1. Essere spontanei. Sì, ma non troppo

Per essere quanto più possibile fedeli a se stessi, essere costruiti o stare troppo sopra le righe può rivelarsi un boomerang. Più saggio cercare la giusta compostezza in ogni occasione. «Meglio controllarsi, seppur col rischio di apparire calcolati. Curare la propria immagine richiede un lavoro di limatura sugli aspetti più spigolosi e pungenti, senza per questo cambiare forma».

  1. Dedicati con attenzione alla tua reputazione

Anche le persone più famose perdono smalto quando commettono un passo falso: un gestaccio in pubblico, un commento pesante, una valutazione errata si rivelano immediatamente come una macchia su un foglio. Il rischio di apparire anche solo momentaneamente diversi da come si è che poi si rimane tali nell’opinione altrui. «È necessario essere, oltre che apparire, onesti e coerenti: sul Web lasciamo tracce indelebili».

  1. Non fermarti davanti alle difficoltà

Iniziare è sempre il passo più difficile, perché richiede l’apprendimento di nuove abilità e il cambiamento di vecchie abitudini. Costruire il proprio personal branding porterà a errori d’avvio, delusioni iniziali e forse anche discussioni. «Oggi hai la possibilità di comunicare a un pubblico, sarà tuo compito farlo bene e intercettare l’opportunità che può darti una svolta». Rinunciare a compiere qualcosa per il timore di sbagliare non è mai una soluzione, a maggior ragione quando è in gioco il miglioramento professionale.

  1. La simpatia è sempre un’arma vincente

Nel Web i commenti offensivi, le parole minacciose, le opinioni bellicose suscitano sempre negli utenti attrazioni a breve termine: a nessuno piace essere in guerra per sempre. Al contrario, scegliere l’empatia e la comprensione significa lasciare un’impronta indelebile: basti pensare che i tweet ispirati alla pace e all’indulgenza del Dalai Lama contano su oltre 12 milioni di follower e sono condivisi decine di migliaia di volte. «Essere positivi e rivolgersi ai propri contatti con naturalezza e benevolenza è la vera arma vincente del personal branding».

  1. Sii presente per chi ti segue

Puoi condividere i contenuti di altri, purché siano coerenti e adatti al target che vuoi raggiungere. Devi sempre rispondere a tutti quelli che ti fanno domande, usando i dovuti modi e facendo capire quanto loro siano importanti per te.

  1. Cerca di ispirare fiducia

Ogni rapporto significativo si basa sulla fiducia. È la componente più difficile da costruire e la più facile da perdere. «La mancanza di questo prezioso elemento si traduce in minore attenzione da parte di chi ti segue, minori aspettative nei tuoi confronti, scetticismo e minori opportunità».
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