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I Micro momenti: la nuova frontiera del marketing digitale

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I Micro momenti: la nuova frontiera del marketing digitale
Marketing

I micromomenti sono quegli istanti nell’arco della giornata in cui si manifesta una necessità, un bisogno o una curiosità che vengono soddisfatti tramite una consultazione online.
La conquista di tali micro momenti è divenuta, secondo Google, il nuovo terreno di sfida dei marketer (digitali e non).
L’imperativo categorico del marketing (non solo del real time marketing) è infatti quello di presidiare tutti i punti di contatto (touchpoints) del processo decisionale dell’utente, in qualunque istante si manifestino. La soddisfazione del bisogno nei micromomenti avviene prevalentemente tramite la consultazione dello smartphone che è il device sempre più presente nella vita dei millennials.
I micro momenti sono diventati così importanti nel marketing perché l’avvento del mobile (ricordiamo che stando alle dichiarazioni di Google, in dieci mercati fra i quali quello degli USA le ricerche da dispositivi mobili, hanno già superato le ricerche da desktop) ha stravolto completamente il modo di ricercare, di informarsi e di soddisfare i bisogni, sia che si tratti di necessità e decisioni di acquisto poco rilevanti, sia che si tratti di scelte importanti.
Il trend è in continua ascesa e, senza avere la bacchetta magica, si può asserire che presto le percentuali di ricerche e di navigazioni “mobile” supereranno di gran lunga quelle da desktop anche nel resto del mondo connesso. Pensare mobile first non significa solo realizzare siti ed e-commerce progettati per dispositivi portatili (responsive o mobile) ma significa rivisitare completamente l’esperienza dell’incontro dell’azienda con un utente che risulta totalmente differente.
L’era del web mobile e l’avvento della generazione C (quella degli utenti sempre connessi) hanno stravolto anche le modalità con cui si effettua la ricerca: se prima le decisioni importanti venivano prese o condivise in momenti specifici della giornata ed in orari prevedibili e lo strumento utilizzato per scegliere, informarsi e comparare era il desktop, oggi sempre più spesso, le ricerche diventano frammentate ed avvengono in orari imprevedibili (durante le attese in una fila, durante un viaggio in metro etc…). Avere un cellulare a portata di mano cambia anche il modo di agire delle persone diventate sempre più multitasking.
Sono stati individuati quattro specifici tipi di micromomenti.

I-Want-to-Know Moments: voglio sapere
Il nostro utente è in fase esplorativa, non vuole acquistare (almeno per ora) ma è in cerca di informazioni o intende soddisfare una curiosità. Si tratta di un’esigenza che può manifestarsi in qualsiasi periodo della giornata e può essere innescata da qualsiasi evento.
Il 66% del campione scelto da Google afferma di informarsi sul cellulare in merito alle novità di cui viene a conoscenza tramite la pubblicità televisiva.
I-Want-to-Go Moments: voglio andare
Il nostro potenziale cliente cerca un negozio o un’attività vicina (qui l’intenzione di acquisto è più evidente). Se si riesce a mostrarsi in tali momenti, le probabilità di essere preso in considerazione aumentano notevolmente.
I-Want-to-Buy Moments: voglio acquistare
Per farsi trovare con la giusta proposta bisogna necessariamente esserci.
I-Want-to-Do Moments: voglio fare
L’audience è in continua ricerca di informazioni operative, sempre più spesso vuole imparare, vuole sapere come fare. Non conosciamo la relazione e il collegamento con l’eventuale acquisto e la fase nel funnel in cui si trova il nostro utente ma è sempre più importante comunque esserci.
 
Ok, abbiamo imparato che sfruttare i micro momenti rappresenta un’opportunità da analizzare e considerare: ora come trasformare la teoria in suggerimenti operativi? Contatta i professionisti Nur, azienda Google Partner,  e potrai pianificare con loro la migliore strategia!