Home Blog Oggi parliamo di: Inbound Marketing

Oggi parliamo di: Inbound Marketing

blog

Oggi parliamo di: Inbound Marketing
Marketing

Se ne sente tanto parlare, ma cosa intendiamo esattamente con “Inbound marketing”?
L’inbound marketing nel corso degli anni è diventato uno dei metodi più efficaci di business online, se non il più efficace. Si fonda sul concentrare l’attenzione sulla creazione di contenuti di qualità con l’obiettivo di attirare utenti al sito o all’azienda stessa. Tali contenuti sono funzionali ad accompagnare naturalmente gli utenti interessati verso la soluzione che stanno cercando.
Quale differenza quindi con i tradizionali metodi di marketing? È molto semplice: l’Inbound marketing non è invasivo, ma piuttosto punta ad attirare il pubblico già interessato alla materia e che quindi sarà decisamente più facile convertire in clienti e promotori del business.
Il consumatore dell’era di internet infatti si appoggia quasi completamente alla rete, non solo perché acquista online, ma anche per informarsi, tramite recensioni di altri utenti e pareri di esperti di settore, su prodotti e servizi a cui è interessato.
L’inbound marketing ha compreso questo meccanismo e lo volge a proprio vantaggio. È un tipo di marketing che, rispetto al modello classico fatto di passaggi pubblicitari online e offline, presenta vantaggi quali:

  • Il contenimento dei costi. Fulcro dell’inbound è infatti la creazione di contenuti di qualità.
  • I clienti che raggiungono i nostri contenuti sono già interessati al prodotto/servizio offerto e si stanno informando meglio.
  • Il legame di fiducia che si crea con i prospect e i clienti a fronte di contenuti di qualità. Questa fiducia si tramuta anche in promozione da parte loro verso nuovi lead.

Sulla carta appare tutto molto semplice. Ma concretamente, come funziona? Serve un’ottima presenza online, per farsi trovare dove il cliente cerca. Ecco perché per gli inbound marketer è importante anche un’ottima conoscenza di SEO e del posizionamento sui Motori di Ricerca, ma non solo: anche i Social Media al giorno d’oggi giocano un ruolo determinate nelle scelte d’acquisto degli utenti.
Il processo di inbound marketing può essere diviso in quattro distinte fasi, basate sui passaggi di fidelizzazione degli utenti.
La prima fase mira ad attrarre gli utenti, trasformandoli in lead (utenti potenzialmente interessati a un prodotto o servizio, ma che non hanno ancora realizzato l’acquisto stesso). In questa prima fase il fulcro è dunque farsi trovare dagli utenti. Per far ciò esistono molti modi, quali ovviamente la SEO e la ricerca delle giuste parole chiave, che testimoniano come, con la giusta ottica, sia fondamentale sapersi posizionare sul web.
Esiste anche la local SEO, ovvero il posizionamento dell’azienda su piattaforme e/o social network che utilizzano funzioni di geolocalizzazione come ad esempio Google Maps, Foursquare, Twitter, Instagram e Facebook. Sono inclusi in questo tipo di marketing anche portali come TripAdvisor e Yelp, dove gli utenti possono lasciare le proprie recensioni. Questo tipo di posizionamento è importante nell’ottica di un momento storico in cui gli utenti cercano servizi quali negozi, ristoranti, cinema in base alla zona geografica in cui si trovano.
Un altro modo indispensabile per affidarsi all’Inbound marketing è farsi trovare sui Social Media. I loro strumenti di segmentazione e targeting sono sempre più sofisticati è i Social Network rappresentano quindi un’ottima risorsa per profilare i futuri prospect.
La seconda fase che caratterizza l’inbound marketing serve a convertire i lead, ovvero utenti potenzialmente interessati all’acquisto di servizi o prodotti, in prospect, ovvero utenti effettivamente interessati all’acquisto di servizi o prodotti. Questa fase si concretizza sfruttando l’attenzione degli utenti ai contenuti prodotti. Si verranno a creare delle call to action accattivanti che spingono gli utenti ad approfondire ulteriormente l’argomento.
Queste indicazioni possono essere usate ovunque sul sito web, sul blog o sui social, l’importante è che siano il più specifici possibile. L’ideale è posizionarli in fondo ad articoli di blog inerenti a ciò che gli utenti stanno cercando.
In seguito necessaria è una landing page dedicata con un modulo contatto da compilare. La form, serve per registrare le informazioni di contatto degli utenti (principalmente l’email), su cui si potrà successivamente andare a creare una mailing list di potenziali clienti a cui proporre delle nuove offerte. Ovviamente nessuno fornisce i propri dati liberamente, occorre dare qualcosa in cambio! Ecco quindi che si può offrire lo scaricamento gratuito (ovviamente a seguito della compilazione del form) di un prodotto (un ebook, una presentazione slideshow, un video corso) pertinente a ciò che l’utente sta ricercando.
La fase successiva mira all’ulteriore conversione dei prospect in clienti che acquistano a tutti gli effetti. È fondamentale in questa fase valorizzare i prodotti e/o servizi offerti, attraverso contenuti specifici curati e studiati appositamente.

Le fasi appena descritte sono riassumibili in: TOFUMOFUBOFU, ovvero TOpMiddle e BOttom of the FUnnel.
Top of the funnel, è letteralmente la parte superiore dell’imbuto, dove cioè viene creato il contenuto per attirare i visitatori. Nella fase Middle of the funnel (la parte centrale dell’imbuto), dove si offrono contenuti superiori in cambio di informazioni di contatto. Il Bottom of the funnel (la base dell’imbuto) chiude il ciclo di vendita. Trasformando gli utenti in clienti effettivi.
Seguendo il funnel quindi ho effettuato un’attività di inbound marketing completa? Tutt’altro. La parte spesso considerata più complessa, ma quella fondamentale, resta fidelizzare il cliente, per stimolare ulteriori acquisti, e trasformarlo sempre di più in un promotore dell’azienda e dei prodotti o servizi acquistati.
Come fare? Ad esempio con sondaggi mirati e poco invasivi (per capire le necessità dei clienti), tramite i Social Media (in cui è possibile restare a contatto diretto con gli utenti rispondendo ai loro quesiti e ai loro commenti) e infine osservando attentamente le recensioni, prendendo atto di quelle negative (e rispondendo con educazione e criterio) e ringraziando per quelle positive.
L’inbound marketing infatti funziona davvero se la mia azienda riesce ad instaurare un rapporto intimo con i clienti e a differenziarsi dalle aziende concorrenti sia per la qualità di questo legame, sia per l’offerta di prodotti o di servizi che si mantengano qualitativamente superiori.

Sei interessato a sapere come impostare una strategia di Inbound Marketing per la tua azienda? Contatta Nur! Potrai elaborare un piano efficace che porterà nuovi clienti e amplierà il tuo business!