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Cos’è e come si raggiunge l’ambita posizione zero

Tempo di lettura ≈ 7 min.

I featured snippet sono risultati organici messi in evidenza da Google perché particolarmente utili per rispondere a una specifica domanda dell’utente. Dopo la prima comparsa nel 2014, negli ultimi anni hanno conosciuto una diffusione continua e, grazie anche alla SEO vocale, hanno acquisito sempre maggiore importanza. Ma cosa sono, e come possono essere sfruttati?

Cos’è un featured snippet?

Un featured snippet è un box di testo messo in evidenza da Google con un particolare layout nella parte superiore della prima pagina dei risultati di ricerca, sopra il primo risultato (nella cosiddetta “posizione 0”). È un’anteprima dei contenuti di una pagina, studiata per fornire immediatamente una risposta a una specifica domanda dell’utente. Per questo contiene:

  • L’estratto della pagina che risponde alla query di ricerca
  • Il page title e il link relativo
  • L’URL della pagina

È un risultato di ricerca a tutti gli effetti, e non una funzione del Knowledge Graph di Google; occupa la posizione 0 perché, in effetti, non spinge l’ultimo risultato della front page nella pagina successiva. I featured snippet sono sempre più diffusi, soprattutto per determinate keywords e queries di ricerca. Danno maggiore importanza ed enfasi al contenuto specifico della pagina che secondo Google meglio risponde alla domanda dell’utente. Hai bisogno di una risposta entro 10 secondi? Fai una domanda a Google e leggi il featured snippet. Questo dovrebbe essere l’obiettivo. Ecco come lo definisce, graficamente, Google stesso:

Ce n’è per tutti i gusti. Le tipologie di featured snippet

A seconda della query e soprattutto della risposta che ci si attende, si possono trovare diverse tipologie di snippet nella front page di Google. Per ora, se ne trovano quattro:

  • Text snippet: risultato dato sotto forma di paragrafo testuale, che risponde rapidamente a una domanda posta dall’utente;
  • List snippet: risultato a elenco puntato, tipico di tutorial o di elenco di azioni da fare (spesso la domanda riguarda un procedimento, come una ricetta);
  • Table snippet: mostra una tabella con le informazioni più importanti (informazioni nutrizionali, ma anche classifiche e dati generali);
  • Video snippet: in questo caso la risposta si trova nel video messo in posizione 0, al minutaggio suggerito da Google stesso.

Qual è l’obiettivo?

L’obiettivo immediato di un featured snippet, da parte di chi crea contenuti, è ottenere più click e visite al sito. Dalla parte di Google, invece, è fornire in maniera immediata un’anteprima della risposta migliore alla domanda posta dall’utente in modo che questo la possa riconoscere subito. Soprattutto da mobile, da dove viene ormai effettuata la maggior parte delle ricerche online.

Non sempre in SERP compare un featured snippet; dipende dalla query di ricerca, dal modo in cui la domanda è posta e, soprattutto, dal livello di specificità della domanda. La maggioranza dei featured snippet, infatti, esce da keywords a coda lunga. Queste keywords vengono ricercate da un pubblico molto interessato e già a conoscenza dell’argomento di cui si parla. Ecco perché, su ricerche più ristrette e specifiche, è più facile trovare anteprime di risposta.

Mai come in questo caso, forse, content is the king. Ulteriore conferma è data perfino dall’ordine degli elementi. Un normale risultato in SERP è mostrato secondo la logica:

  1. Page Title
  2. URL
  3. Description

In un featured snippet quest’ordine è invertito (non specularmente, perché l’URL è in fondo), a testimonianza di come il perfetto match tra domanda e risposta sia il fattore determinante per ottenere l’ambita Posizione 0.

I gradi di separazione. Expandable featured snippet

Tutto questo funziona bene finché l’utente rivolge al motore di ricerca una domanda che presuppone una sola risposta. Se chiedo chi è l’allenatore della Juventus la risposta è una, ma se domando a Google un confronto su due materiali, potrei farlo per conoscere differenze di prezzo, ma anche qualità, caratteristiche, reperibilità e molto altro ancora.

Dal 2018 Google sta sperimentando sempre di più gli expandable featured snippet, o multi-faceted featured snippet, chiamati così proprio perché contemplano più risposte per domande “più sfaccettate”. Nelle intenzioni di Google, questa funzione servirà anche a fornire risposta a domande che potrebbero sorgere leggendo la risposta principale alla domanda originaria. Per ora questa versione degli snippet non sembra disponibile in Italia, mentre negli USA è integrata in SERP, con risposte anche raggruppate per tema. Tra le prossime novità, questi snippet sfaccettati potrebbero essere compresi nel knowledge panel.

I featured snippet funzionano?

Cosa ci dicono i dati? I featured snippet funzionano, ovvero riescono a creare più traffico verso la pagina d’origine e a rispondere velocemente alle domande degli utenti? Per entrambi i lati della medaglia, come sempre, dipende.

Sicuramente la posizione 0 “ruba” click al risultato 1 (e ai successivi), ma non necessariamente ne ruba abbastanza. I dati dicono che in effetti riduce il numero di click complessivo in SERP. Questo è poi l’obiettivo dei featured snippet: dare subito una risposta esaustiva, senza dover per forza entrare nel sito.

Stando a una ricerca di Ahrefs, il 99,58% dei featured snippet proviene da risultati (e pagine) che già si trovano nella front page di Google. Se una pagina è già posizionata nei primi dieci risultati, quindi, avere un featured snippet toglie traffico e click anche alla stessa pagina; allo stesso tempo, può servire da ulteriore validazione della qualità dei contenuti, per l’utente.

E dalla parte dell’utente? Secondo una ricerca di Hubspot la maggior parte degli utenti non si fida del tutto di ciò che trova nei featured snippet (o non si è fatta un’opinione al riguardo). È un dato sicuramente curioso, che potrebbe avere diverse origini:

  • Potrebbe derivare dalla percezione comune che, come per gli annunci, per essere in quella posizione occorre pagare (e non necessariamente avere contenuti migliori);
  • Potrebbe anche derivare dall’inconscia “sindrome del ristorante in vacanza”: mai fermarsi al primo che si trova;

È anche, sicuramente, una questione di brand e di affidabilità intrinseca della fonte. Se per qualche motivo riesco a portare i miei contenuti nel featured snippet, perché sembrano più completi, ma in realtà sono errati, la fiducia dell’utente cala. L’esempio di Hubspot sulle cipolle è lampante: una pagina illustrava in un paragrafo l’errata procedura per caramellizzare le cipolle, per poi mostrare quella giusta. Nel featured snippet è finita quella sbagliata.

Pro e contro

Come tanti degli strumenti messi a disposizione da Google per utenti e content maker nel corso degli anni, anche i featured snippets presentano vantaggi e svantaggi, per entrambi. Quali?

I Pro

  • Consente alla pagina di avere doppia visibilità, perché questa può apparire sia nella front page in SERP che nel featured snippet. Apparire due volte può, in alcuni casi, essere una garanzia di affidabilità per l’utente;
  • Sottrae traffico soprattutto al primo risultato in SERP e poi, di conseguenza, anche agli altri. Sempre secondo Ahrefs, senza featured snippet il risultato 1 ottiene il 26% di click, mentre con la preview ottiene il 19,6%;
  • Si traduce in un risparmio – temporaneo – di denaro investito in campagne Ads. Il featured snippet è infatti una sorta di “annuncio organico”;
  • È estremamente utile per la ricerca vocale, perché è l’unico risultato letto dagli smart speakers.

I Contro

  • Aumentano le visite senza click, soprattutto da mobile. Buona parte degli utenti, infatti, trova soddisfacente la risposta nell’anteprima e non entra nel sito. Sempre per Ahrefs, infatti, i featured snippets ricevono l’8,6% di click, mentre si penserebbe che attirino molto di più;
  • In alcuni casi può incrementare il bounce rate e ridurre il tempo di permanenza su una pagina. Cliccando sullo snippet, alcune pagine indirizzano direttamente alla porzione di testo che contiene l’anteprima; letta questa, l’utente lascia la pagina;
  • Gli snippet sono temporanei e “volatili”; anche se in media durano alcuni mesi, possono essere sostituiti con risposte migliori e più pertinenti anche dopo breve tempo.

Per tutte le pagine che non si trovano indicizzate nella front page ottenete uno snippet sarebbe sicuramente molto utile e vantaggioso; i dati però ci dicono che è estremamente difficile riuscirci per chi è fuori dai primi 10 risultati in SERP. Per chi ha pagine indicizzate nei primi 5 risultati, invece, non è affatto indispensabile, perché non si ottiene un vantaggio così considerevole (certo, a patto di non perdere troppo tempo nell’ottimizzazione, non si ottengono nemmeno grandi danni). Il vero vantaggio lo possono ottenere le pagine che occupano le posizioni 5-10 della front page, rimanendo in buona posizione ma facendosi notare molto di più.

Join the club. Come ottenere un featured snippet?

Per citare ancora una volta Google: “non è possibile”. Non c’è un metodo sicuro e garantito per ottenere uno snippet da parte del motore di ricerca di Mountain View che, infatti, “stabilisce in modo programmatico se una pagina contiene una possibile risposta alla domanda dell’utente, quindi mostra il risultato come snippet in primo piano”. Detto questo, le linee guida per una buona scrittura SEO possono sicuramente essere utili anche in questo caso:

  • Per creare contenuti ottimizzati occorre prima di tutto individuare una domanda specifica, precisa e diretta che potrebbe essere rivolta dall’utente, e quindi una keyword a coda lunga, cui la nostra pagina deve rispondere. In questo senso, le sezioni FAQ si rivelano molto utili;
  • Una volta individuata la domanda, bisogna fornire la spiegazione più chiara e concisa possibile, magari articolandola per punti, se necessario. Evitare giri di parole e parafrasi ma dare semplicemente la risposta più esauriente;
  • Una pagina non si basa su 50 caratteri di contenuto, per cui è bene non farsi “accecare” dai featured snippet. Al suo interno bisogna rispondere a più domande e parole chiave correlate. Questo serve anche a strutturare i contenuti nel modo giusto e a fornire comunque pagine complete;

Non dimenticare le buone regole di ottimizzazione SEO. I featured snippet derivano quasi sempre da pagine già ben indicizzate, quindi occorre curare formattazione, heading tag, ALT delle immagini, velocità di caricamento della pagina, utilizzo da mobile.

Inoltre bisogna considerare che non esiste un vero limite al numero di featured snippets che una pagina può ottenere (Ahrefs ha trovato una pagina che compare in 4658 snippet!), per cui la regola base è sempre quella di fornire il miglior contenuto possibile al giusto utente.

I featured snippet, come visto, possono essere più o meno utili, ma di certo devono derivare da una ben studiata strategia SEO, e non la devono prevaricare. Per questo è ancora più importante rivolgersi a esperti del settore, come il team di NUR, che rimane aggiornato proprio su queste questioni e questi sviluppi. Se hai bisogno di saperne di più, non esitare a contattarci.