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Quanto siamo stati su social e media digitali nel 2019

È una delle grandi questioni del nostro tempo: quanto tempo trascorriamo ogni giorno sui social media? Hanno cambiato le nostre abitudini quotidiane e il modo stesso di vivere la vita di tutti i giorni. Di questo risultato ce ne siamo accorti da soli: nel giro di poco più di un decennio abbiamo cambiato il modo di interagire con gli altri, di divertirci, di condividere le nostre esperienze. È diventato quasi impossibile fare una vacanza senza postare foto (o stories) su Instagram, partecipare a un evento senza dirlo su Facebook, seguire una diretta senza live tweeting.

Ogni anno escono numerosi studi sul tempo che passiamo sui social e sui diversi media digitali, e ogni anno sembra che questo tempo aumenti, a scapito dei canali tradizionali. Secondo Maple Holistics, sito che si occupa di wellness e prodotti ecosostenibili, l’uso costante di smartphone e tablet potrebbe avere influenze addirittura sull’evoluzione (o involuzione) del nostro corpo, modificando quelle parti che vengono più sollecitate dall’uso dello smartphone. Ma cosa dicono i dati?

I trend del digital nel 2019

Lo studio svolto da FameMass, in un certo senso, conferma le tendenze già in atto e sotto gli occhi di tutti, ma contribuisce anche a rendere il quadro un po’ meno allarmante. L’uso degli smartphone è infatti aumentato notevolmente negli ultimi anni, ma solo per alcune fasce di utenti. Sta comunque guadagnando terreno anche su quelli che preferiscono media più tradizionali, quindi è facile prevedere che lo smartphone diventerà in poco tempo il device più utilizzato – ogni giorno.

L’interesse delle persone per i digital media – non solo social ma anche musica, servizi di streaming e così via – spiega il continuo aumento del suo utilizzo:

  • È il mezzo più comodo per usufruire di contenuti digitali, soprattutto nella vita quotidiana (gli spostamenti verso il luogo di lavoro, i tempi di attesa e così via);
  • Ci offre la possibilità di essere sempre connessi e raggiungibili;
  • I contenuti media seguono questo trend e sono pensati sempre più per essere fruiti da questo device;
  • Gli assistenti vocali, la tecnologia 5G, i miglioramenti nel design; tutto conduce a investimenti sempre maggiori nel campo degli smartphone.

Quanto stiamo sui social media

Secondo il più recente report di GlobalWebIndex in Italia trascorriamo sui social 1 ora e 46 minuti ogni giorno. Siamo quindi sotto la media mondiale di 2 ore e 23 minuti quotidiani e siamo in calo dal 2016 (quando erano poco più di 2 ore). Naturalmente mai come in questi casi si parla di media calcolata, perché come è ovvio il tempo trascorso sui social è diverso per ognuno di noi e per tanti motivi. Nelle fasce di età più alte, ad esempio, il tempo è molto minore. Per i giovani è più alto, ma lo è anche anche per chi, ad esempio, lavora con queste piattaforme (influencer, social media manager e così via).

Ma come è cambiato questo dato? Nel 2012, a piattaforme già consolidate, gli italiani spendevano un’ora e 33 minuti della propria giornata sui social. Nel 2016 eravamo a 2 ore e 2 minuti. A livello mondiale c’è poi stata un’impennata che ha portato alla media di oggi, mentre noi siamo calati.

Secondo lo studio di We Are Social e Hootsuite, le piattaforme preferite dagli italiani sono:

  • YouTube (87% degli utenti)
  • WhatsApp (84%)
  • Facebook (81%)
  • Instagram (55%)
  • FB Messenger (54%)
Aumenta sempre più la fruizione di contenuti digitali da smartphone

Te lo connetto quel telefonino: la connessione via smartphone

L’aumento del tempo trascorso sui social a livello mondiale sembra strettamente collegato all’aumento dell’uso dello smartphone, soprattutto nei mercati emergenti, dove spesso è l’unico device di accesso a internet. In questo caso lo studio di FameMass riguarda gli Stati Uniti, dove si spendono 11 ore e 27 minuti al giorno a fruire contenuti digitali da un qualsiasi dispositivo. Di queste, 3 ore si consumano davanti allo smartphone, che sta ricucendo lo strappo con la televisione (4 ore e 27). L’età svolge un ruolo centrale nell’indirizzare le preferenze degli utenti, perché i più giovani preferiscono sicuramente il cellulare, mentre i più anziani guardano ancora molta tv.

In Italia il 98% degli utenti utilizza i social media e l’89% li usa da mobile. Anche da noi l’utilizzo dello smartphone è sempre più centrale, ma non solo per fruire dei social, bensì per altri contenuti. Sottraendo quindi tempo agli altri device, in particolar modo, alla tv.

Il ruolo della tv

La televisione rimane un device fondamentale per fruire di contenuti d’intrattenimento e non solo, ma lo è in particolare per certe fasce d’età. La tv guadagna punti man mano che l’età avanza; rimarrà così anche nei prossimi anni, quando invecchieranno le generazioni digitali? Per certi versi, forse, si.

Tra i 18 e i 34 anni lo smartphone supera abbondantemente la tv, mentre sono pari nella fascia che va fino ai 49 anni. Dai 50 anni in su la televisione prende nettamente il sopravvento e rimane il mezzo più utilizzato.

Non è solo questione di abitudine digitale. I giovani, e gli adulti che lavorano, viaggiano e si muovono di più, per cui hanno bisogno di un device portatile per vedere contenuti digitali. Dopo una certa età si diventa più “casalinghi”, e di conseguenza la tv ritorna al primo posto. È però facile immaginare che gli smartphone guadagneranno terreno anche nelle fasce di età più elevate, ma è difficile che ci sarà mai un sorpasso, anche solo per il banale motivo che contenuti su cellulare sono più difficili da vedere, mentre la tv è perfetta per chi, con l’avanzare dell’età, soffre di problemi di vista o di altra natura. E rimane il mezzo più comodo.

Sempre meno persone guardano la tv

Perché allora in questi anni è calato il tempo sui social?

Come abbiamo detto, in Italia passiamo circa un quarto d’ora in meno sui social rispetto al 2016. Parliamo quindi del pubblico italiano, in calo ormai per il quarto anno consecutivo; all’estero i dati sono infatti diversi. Le Filippine, ora al primo posto, sono passate dalle 2 ore e 49 minuti del 2012 alle 4 ore di adesso. In generale, i paesi in via di sviluppo trascorrono più tempo sui social, soprattutto da smartphone. In Europa stiamo assistendo a una stabilizzazione dei tempi.

Certo si usa di più lo smartphone, ma non solo per navigare sui propri profili. Da smartphone si naviga, si fruiscono contenuti in streaming, si guardano film, si ascolta la musica e si fa shopping. Tutte cose che prima, magari, facevamo al computer o davanti alla tv, mentre ora le facciamo ovunque, dal cellulare, sottraendo tempo ai social stessi.  Ci sono quindi diversi motivi per questo calo:

  • L’aumento di contenuti digitali fruibili da smartphone;
  • La saturazione del mercato dei social;
  • La frammentazione: a livello mondiale ogni persona ha in media 8 profili social. Questo riduce il tempo trascorso su ognuno, soprattutto da mobile, dove si tende a usare solo alcuni determinati social;
  • Questa frammentazione porta alla specializzazione dei social, perché ognuno propone, o deve farlo, di creare contenuti in un modo diverso dagli altri (si pensi a Instagram, ma anche a Pinterest, Tik Tok e molti altri).

Siamo, forse, in una fase di transizione, dove gli italiani stanno cercando di assorbire i cambiamenti legati al futuro predominio degli smartphone e al continuo sviluppo di nuovi social. Potremmo anche trovarci in un primo momento di saturazione del mercato, legato al grande numero di piattaforme presenti. E in quest’ottica va letto anche il tentativo di Facebook di accentrare a sé le funzioni dei vari social, in modo che l’utente non debba mai lasciare la grande F (pensiamo a Watch, o al prossimo Dating) in nessun momento della sua esperienza.

Qual è la tua esperienza con i social? Ti ritrovi con i trend e le tendenze attualmente in corso? Oppure sei un’azienda e vuoi sfruttare nel migliore dei modi il tempo che i tuoi clienti spendono sui social media? Contattaci in ogni caso per conoscere i servizi che NUR Digital Marketing dedica ai social.