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Quali sono state le migliori campagne della prima parte dell’anno?

Abbiamo da poco superato il giro di boa del 2019 ma non è mai troppo presto per fare qualche primo bilancio sull’annata delle campagne social. Quindi, quali sono state le migliore campagne finora? Noi ne abbiamo trovate 5, di diversi tipi, realizzate soprattutto a livello internazionale, per grandi brand e multinazionali; ma c’è anche una sorpresa. A testimonianza che la creatività non è solo appannaggio delle multinazionali ma di tutti colori che vogliono creare contenuti di qualità, traendo ispirazione dai competitor e spingendo l’asticella sempre un po’ più in là.

Non ci siamo basati solo sui risultati ottenuti e sull’engagement che sono state in grado di creare, ma anche sul contenuto creativo, la capacità di sfruttare il real-time per campagne realizzate in momenti specifici della stagione o per la bravura nell’attrarre l’attenzione degli influencer.

Cosa aspettiamo?

1.Burger King

Come coinvolgere attori, personaggi famosi e influencer in una magistrale campagna social a costo (quasi) zero? Sfruttando la forza del brand e coinvolgendoli – loro malgrado – in qualcosa di misterioso e intrigante. A inizio 2019 il profilo Twitter ufficiale di Burger King ha iniziato a mettere like a vecchi tweet di personaggi famosi, ma anche di influencer e attori; tutti loro avevano profili attivi da tempo e con oltre 1 milione di follower. Tutti i tweet a cui Burger King metteva like erano del 2010: inutile dire che un atteggiamento così strano non è passato inosservato ai protagonisti, che hanno cominciato a interagire con il brand, rispondendo, ritwittando, creando tweet apposta e taggando Burger King.

Brant Daugherty – attore – inizia a capire che su Twitter sta accadendo qualcosa di strano

Il 24 gennaio Burger King ha rivelato il motivo di questo “strano comportamento”: era una campagna marketing per promuovere il ritorno delle Funnel Cake Fries (delle patatine fritte dolci), che erano state introdotte proprio nel 2010. Non tutti gli influencer o personaggi hanno gradito questo coinvolgimento “coatto”, ma la campagna è comunque stata applaudita come une delle migliori dell’anno. Realizzata a costo quasi zero, ha intrigato personaggi famosi e clienti di tutti i giorni con quello spirito di smaliziata ribellione che contraddistingue da sempre BK.

“Vale la pena riscoprire alcune cose del 2010 – come i tuoi vecchi tweet. E le Funnel Cake Fries.”

2.World Record Egg

Iniziare l’anno battendo il record mondiale di like per una singola foto postata su Instagram. Non male come risultato, per un uovo. Siamo sicuri che anche voi ne avete sentito parlare, e statisticamente ci sono anche delle buone possibilità che abbiate messo like alla foto record del World Record Egg.

Quasi 54 milioni di like per l’Uovo dei Record

Un profilo aperto il 4 gennaio, caratterizzato dalla semplice foto di un uovo e dal copy “Raggiungiamo insieme un record mondiale e otteniamo il post con più like su Instagram. Battiamo il primato attuale detenuto da Kylie Jenner”. Il record citato era di circa 18 milioni di like; l’uovo – ad oggi – ne colleziona oltre 53 milioni, con più di 3 milioni di commenti. Record raggiunto peraltro già nella prima settimana. Nel mese seguente sono uscite altre foto dell’uovo che iniziava a rompersi finché, il 2 febbraio, una foto con delle crepe e una cucitura da pallone da football indicava un collegamento con l’imminente SuperBowl, l’evento sportivo più seguito al mondo.

Dopo la partita un video pubblicato sulla pagina Instagram (con oltre 36 milioni di visualizzazioni) indicava le crepe apparse sull’uovo come conseguenza dell’eccessiva pressione subita dai social. In realtà, tutta la campagna indirizzava a un sito web d’aiuto per la salute mentale, senza scopo di lucro. Ma come ha fatto un uovo a ottenere 53 milioni di like? I motivi sono tanti:

  • L’effetto aggregante: il post ha creato una fortissima community tenuta insieme principalmente dalla curiosità e dalla sfida
  • La sfida di battere il record mondiale, e che a farlo fosse un oggetto tanto comune ma comunque noto a tutti, ha immediatamente riscosso un grandissimo successo
  • La curiosità: le crepe sono apparse dopo, ma era comunque chiaro che dovesse esserci qualcosa sotto e che lo scopo non fosse semplicemente stabilire un record
  • Lo storytelling è apparso dopo ma ha comunque dato dinamicità e umanità a una pagina apparentemente solo assurda
  • L’idea di riuscire a fare qualcosa di assurdo o impossibile è sempre molto forte nei social, perché è proprio quello che costituisce la sfida che rende una comunità forte e unita.

Per la cronaca, Kylie Jenner non se l’è presa per aver perso il record. Poco tempo dopo ha cotto un uovo sull’asfalto bollente, pubblicato il video su Instagram e ottenuto oltre 44 milioni di visualizzazioni. Ma si fa per ridere.

BMW

La competizione industriale e a livello di brand è sempre spietata ma alcune figure trascendono questa tipologia di competizione e si guadagnano l’indiscusso rispetto da parte di tutti. Proprio come alcuni campioni dello sport superano le differenze di nazionalità o di tifo, e vengono universalmente acclamati, così accade per uomini d’impresa. È quello che è successo a Dieter Zetsche, storico CEO di Mercedes, andato in pensione a maggio.

Sul profilo Youtube di BMW è andato in scena un tributo davvero unico e particolare, che ha immediatamente riscosso enorme successo, sia tra i fan del marchio di Monaco che tra quelli Mercedes, e tra tutti gli appassionati di motori in generale. Un tributo pagato in modo onesto e sincero, ma anche irriverente, da BMW a uno dei principali fautori dei successi degli acerrimi rivali. Un film simpatico e un saluto elegante che ha avuto grande risonanza. E da cui, forse, c’è qualcosa da imparare.

Free at last, recita il video, poco prima di vedere uscire Dieter Zetsche (o meglio, il suo sosia) a bordo di una nuovissima BMW

4.Ikea

Unisci un marchio iconico con le ambientazioni delle serie tv più famose della storia e otterrai una combinazione irresistibile. È quello che ha fatto Ikea, che ha riprodotto gli ambienti più famosi di tre iconiche serie tv del passato e del presente con i propri prodotti. I creativi hanno cercato attraverso migliaia di prodotti del vastissimo catalogo Ikea quelli giusti per ricreare fedelmente i salotti dei Simpson, di Friends e di Stranger Things, alcune tra le serie più amate e viste di sempre. Il tocco in più per creare un ulteriore collegamento con l’utente? I celeberrimi nomi in svedese degli articoli, insieme al prezzo (in derhaim, visto che la campagna è stata ideata da Ikea UAE). Come trasportare qualcosa di iconico nel mondo di tutti i giorni.

Come ricreare il salotto dei Simpson con i mobili Ikea
Indicazioni pratiche per ricostruire la stanza di Stranger Things
L’iconico appartamento di Friends, realizzato da Ikea

5.Oreo

L’evento televisivo più atteso del 2019? Finora, sicuramente la stagione finale del Trono di Spade. Proprio come per tante serie tv recenti – da Stranger Things a La Casa di Carta – i brand si sono sbizzarriti nel cercare di reinterpretare a proprio modo gli elementi iconici di questi show che hanno catturato decine di milioni di persone. Nella classifica di chi è meglio riuscito a cogliere quest’occasione citiamo Oreo, che ha ricreato la sigla iniziale di Game of Thrones con i propri biscotti, e ne ha anche commercializzato una versione speciale, con gli stemmi delle case Stark, Lannister, Targaryen e il volto del Night King.

I biscotti marchiati Stark, Targaryen, Lannister e Night King per la stagione finale di GoT

Come rendere un finale di stagione ancora più epico e mostrare come il proprio brand sia sempre sul pezzo. E anche sul Trono.

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