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La maggiore competizione dà più valore alle scelte strategiche e a ciò che solo noi sappiamo offrire

di Elena Pedrazzini

 

Se qualche anno fa mi avessero detto che a 23 anni sarei diventata parte del team di NUR, molto probabilmente non ci avrei creduto. Eppure eccomi qui a scrivere il mio primo articolo seduta alla scrivania dell’ufficio che mi è stato assegnato qualche mese fa, all’inizio del mio percorso lavorativo. 

Spesso mi sento dire dalle persone che mi circondano che sono stata fortunata – il che è vero, perché sono stata assunta ancora prima di discutere la tesi di laurea – ma non vi nego che ho iniziato a chiedermi se si sia trattato solamente di fortuna o se io sia riuscita, nel corso degli anni, a prendere delle scelte di vita strategiche che mi hanno portato a essere dove sono oggi.

Certo, non prendiamoci in giro, la fortuna gioca un ruolo importante in tutti gli ambiti della vita, ma sono fermamente convinta che siamo noi stessi a plasmare il nostro futuro. Le nostre scelte e azioni hanno un impatto sulla nostra vita sia nel breve che nel lungo periodo, motivo per cui possiamo scegliere se lasciarci angosciare dal tasso di disoccupazione in crescita o da un colloquio andato male, oppure se prendere in mano le redini della nostra vita e investire su noi stessi, sulla nostra formazione e sulle nostre competenze

 

Senza scelta non c’è scelta

Siamo realistici, il cosiddetto “pezzo di carta” o il 110 e lode, oggi non garantiscono un posto di lavoro. Possiamo aver scelto un indirizzo di laurea o un percorso di studio che ci aiutino a diventare una figura professionale molto richiesta, ma non possiamo avere la certezza di trovare un lavoro, o perlomeno, un impiego inerente a ciò che abbiamo studiato. 

Ma credo che non importi quanto difficile sia la ricerca di un’occupazione a tempo indeterminato, o di uno stage retribuito; tutti noi abbiamo il potere di creare il nostro futuro, grazie a tante piccole scelte strategiche e, oserei dire, di vita.  

Innanzitutto dobbiamo capire ciò che ci appassiona davvero, dopo di che dobbiamo armarci di un pizzico di furbizia. Nel mio caso, quando quattro anni fa ho scelto di intraprendere un percorso universitario, ho deciso di focalizzarmi principalmente su quella che è ancora una mia passione, ossia le lingue, nonostante fossi consapevole che nel mondo del lavoro di oggi è molto difficile trovare un’occupazione solamente grazie alle competenze linguistiche. Pertanto ho scelto un percorso di laurea che mi permettesse anche di specializzarmi nel marketing, nella comunicazione digitale e nella pubblicità.

Penso che questa scelta si sia rivelata vincente in quanto molte aziende, NUR in primis, puntano molto sull’internazionalizzazione. Ormai sappiamo che il mondo digital non smette mai di innovarsi e non ammette più confini, perciò non bisogna ritrovarsi impreparati. Possedere una buona conoscenza di una o più lingue straniere può realmente fare la differenza, che si tratti di una semplice traduzione di un copy, o di una call con un’azienda che opera in un mercato estero. In ogni caso è possibile instaurare una perfetta mediazione linguistica, che può rappresentare un grande punto di forza. 

Certamente anche la conoscenza di qualche lingua o nozione di marketing non basta per avere la garanzia di un impiego; infatti, durante i miei studi, più tempo passavo sui libri e più capivo che se volevo raggiungere i miei obiettivi professionali dovevo avere più assi nella manica. In base alla mia personale esperienza, questi “assi” sono  l’esperienza lavorativa, la formazione continua, lo studio individuale, e l’acquisizione di skills

 

Sbagliando s’impara (la giusta skill)

Nonostante io frequentassi le lezioni universitarie e dessi gli esami in sessione, dentro di me sapevo che per farcela nel mondo del lavoro e per realizzare i miei sogni non sarebbero bastati tanti 30. Ecco perché durante il percorso universitario mi sono dedicata ad ampliare le mie conoscenze e soprattutto le mie competenze. Nello specifico, per la durata di tutti e tre gli anni accademici, ho lavorato come insegnante di lingua straniera sia privatamente sia grazie a corsi serali destinati a giovani e adulti.

Questa esperienza mi ha portato ad acquisire diverse competenze, ma la skill che ritengo essere essenziale nel mondo lavorativo è la capacità di parlare in pubblico e con il pubblico. Trovarmi all’improvviso a insegnare a un gruppo di sconosciuti e a persone più grandi e con più esperienza è stata una grande sfida, che posso dire di aver vinto. L’insegnamento mi ha permesso di combattere la mia timidezza e mi ha insegnato a essere sempre pronta all’imprevisto o all’errore.

Questa esperienza mi ha aiutato a mettere da parte la paura di sbagliare, il terrore di essere giudicata da chi ne sa più di me e il timore di non essere presa seriamente. 

 

O ti formi o ti fermi: l’importanza della formazione continua

Questo aspetto viene spesso sottovalutato o volontariamente ignorato per pigrizia, ma nella mia esperienza ho capito che lo studio individuale, anche grazie alla lettura, e la continua formazione, attraverso video lezioni e corsi, rappresentano degli incredibili assi nella manica

Ora molti potranno pensare “ma chi me lo fa fare di mettermi a studiare nel tempo libero?” Beh, la risposta è semplice, no pain no gain. Se si ha un obiettivo, qualsiasi esso sia, bisogna mettere in conto che il percorso per raggiungerlo non è affatto facile, ma non bisogna mai perdere di vista il motivo per cui lo si intraprende.

Nel mio caso, oltre al lavoro di insegnante, ho approfondito le mie conoscenze in materia di marketing, digital marketing e comunicazione grazie alla lettura di libri di settore e allo studio individuale. Mi sono infatti iscritta l’anno scorso, durante il periodo di stesura della tesi, a un corso online di digital marketing (il Social Media Training di Luca La Mesa) che mi ha permesso di approfondire argomenti non trattati durante il percorso universitario, e dopo aver sostenuto un piccolo esame, mi è stato rilasciato un certificato inseribile nel CV. Tutt’ora, nonostante io lavori full-time, dedico spesso i miei ritagli di tempo alla lettura e allo studio individuale. 

 

Che siate interessati al marketing o a qualsiasi altro argomento, esistono migliaia di strumenti e piattaforme utili per rimanere aggiornati, approfondire tematiche e acquisire nuove conoscenze. Trovare lavoro al giorno d’oggi è difficile ma possiamo decidere di specializzarci e investire il nostro tempo in attività che mirino al raggiungimento del nostro obiettivo. Sia che si tratti di un corso online, di un master o di un’esperienza formativa, l’importante è investire il nostro tempo saggiamente e fare le scelte giuste. 

Dunque, ricapitolando, sebbene il mondo del lavoro possa essere visto come la selva oscura dantesca, non dimentichiamoci che siamo noi in primis a dover prendere in mano le redini della nostra vita, investendo prima di tutto su noi stessi. Ogni giorno abbiamo l’opportunità di sfruttare bene il nostro tempo, grazie all’individuazione di obiettivi di vita concreti, allo studio, alla formazione continua e all’acquisizione di skills professionali. Viviamo ormai in un’era digitale in cui tutto è a nostra disposizione e a portata di click, perciò dobbiamo solo scegliere quale direzione prendere.

E se vi dicono che per trovare lavoro serve solo fortuna, rispondete citando il buon vecchio Seneca, il quale sosteneva che

la fortuna non esiste. Esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione.