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Quali sono gli accorgimenti base da considerare prima di impostare una campagna?

Facebook Ads è un vero e proprio universo da esplorare. Ricchissimo di opportunità da sfruttare e allo stesso tempo labirintico e in continua espansione, è uno strumento molto efficace ma anche tortuoso e complesso. Ci sono infatti molte impostazioni da regolare e tante logiche che cambiano e si aggiornano di continuo. Anche nel caso in cui si imposti una campagna performante e di successo, infatti, non si può restare mani in mano a goderne i frutti. Occorre invece analizzare i dati, apportare le eventuali modifiche, spingere gli annunci che funzionano.

Non vi proponiamo una guida dettagliata per l’utilizzo di Facebook Ads, ma 9 semplici accorgimenti da mettere in pratica nell’impostazione delle campagne.

1.Pianifica fin da subito il tuo obiettivo

Con uno strumento così potente e allo stesso tempo così complesso come Facebook Ads è bene partire con le idee chiare su pochi, semplici elementi, ovvero: obiettivi e risorse a disposizione. La prima domanda da porsi, infatti, è: qual è l’obiettivo della mia campagna? Quali risultati intendo raggiungere? Like, visite, conversioni o altro ancora? E soprattutto, a chi voglio parlare? Entrare in Ads senza avere queste poche premesse ben chiare in testa rischia di essere molto dispersivo.

Un altro elemento da avere ben chiaro è la quantità di risorse a disposizione, in termini di:

  • Budget;
  • Tempo e, eventualmente, personale;
  • Materiali creativi.

2.Programma le tue inserzioni local

Sfruttando gli insights della pagina, nel caso l’inserzione si riferisca alla tua pagina Facebook, potrai sapere quali sono gli orari in cui i tuoi utenti sono più attivi, navigano o sono più propensi ad acquistare prodotti e servizi. Se i tuoi utenti sono particolarmente “abitudinari”, può essere utile programmare le inserzioni in quelle specifiche fasce orarie, a seconda del giorno della settimana. Attenzione però: questa funzione è disponibile solo impostando un budget totale e non gestendo un budget giornaliero. È consigliabile inoltre sfruttarla nel caso di attività geolocalizzate o con punti vendita sul territorio.

3.Se hai un’attività local, restringi il pubblico

Rivolgersi a un pubblico troppo ampio è uno dei primi errori che si possono commettere impostando una campagna social. Il concetto alla base di questo errore è semplice: scelgo internet e i social proprio per rivolgermi al pubblico più ampio possibile, potenzialmente tutto il mondo. In realtà le inserzioni sono strumenti tanto potenti quanto più si rivolgono a un pubblico preciso (a meno che tu non gestisca un’enorme multinazionale e imposti una campagna di puro branding), soprattutto se gestisco un’attività con punti vendita o fortemente geolocalizzata.

Rivolgersi a un pubblico troppo ampio rischia di far lievitare i costi riducendo al contempo le performance. Meglio invece spendere del tempo per profilare il proprio pubblico nel modo più accurato possibile e indirizzare le proprie inserzioni su quegli utenti. Sui Social la “strategia dello strillone” raramente funziona.

4.Sfrutta gli interessi collaterali

Non concentrarti solo sugli utenti che hanno mostrato uno specifico interesse per il prodotto o il servizio che proponi. Esistono infatti tanti utenti che non hanno mostrato un interesse per il tuo ambito (per pigrizia, perché non lo conoscono, perché non si può conoscere tutto) ma che si interessano di ambiti affini. Estendendo la tua campagna a questi fan potrai trovare nuovi utenti potenzialmente interessati e in target.

5.Costruisci il tuo pubblico

Settare una campagna sul giusto target è fondamentale per ottimizzare i costi e indirizzare le risorse a disposizione nel modo migliore, andando a colpire utenti che possono davvero essere interessati. Un grande aiuto per la targetizzazione può arrivare dall’identificazione, e dalla costruzione, di pubblici specifici, e quindi custom. Un paio di strumenti possono essere davvero cruciali in quest’ottica:

  • Dataset dei clienti: ogni azienda ha i propri database contenenti e-mail, indirizzi, numeri di telefono, anagrafica e altro ancora. Questi elenchi possono essere molto utili per costruire pubblici già esistenti e ben disposti all’acquisto dei nostri prodotti o servizi (soprattutto se complementari);
  • Attivare Pixel sin da subito: lo strumento di Facebook è infatti molto utile per costruire pubblici custom con utenti che hanno già visitato il tuo sito e potrebbero essere ben disposti per iniziative di remarketing oppure di cross-selling;
  • Sfrutta il Pubblico per interazioni: permette di mostrare una determinata campagna solo al pubblico che ha già interagito in qualche modo con il tuo brand (con la pagina, con un post, con una CTA  e così via). In questo modo sarà possibile scegliere un pubblico custom “più caldo” e ricettivo nei confronti del nostro messaggio, perché la connessione con l’utente è forte e recente.

È necessario targetizzare nel modo più specifico possibile, ma se si punta a diversi target è bene fare attenzione che questi pubblici personalizzati non si sovrappongano, altrimenti i costi rischiano di salire senza però avere risultati apprezzabili.

6.Innòvati

Una volta trovata l’impostazione che ritieni migliore per la tua campagna ed essere stato confortato dai dati, non sederti sugli allori. Per quanto riguarda il Social Media Marketing è sempre bene essere pronti all’innovazione e, soprattutto, a tornare sui propri passi. Non è infatti detto che ciò che funziona oggi funzionerà a domani.

Tieniti aggiornato sulle novità di Facebook Ads e Google Ads e tieni d’occhio report e risultati: occorre essere pronti e disposti a modificare in corsa l’idea di partenza se si aprono prospettive più performanti, sia riguardo la creatività e le CTA, che il pubblico stesso.

7.Sperimenta

Corollario del punto precedente è la disposizione a sperimentare soluzioni nuove per trovare quella ideale, a seconda del pubblico cui ci si rivolge e, naturalmente, del proprio brand. Non sempre è possibile trovare il “format” ideale per l’annuncio che vogliamo proporre. Oltretutto, Facebook (ma in questo anche Google Ads) propone continui aggiornamenti e cambi di formato. Avendo alcuni punti fermi e analizzando i dati nel modo giusto, bisogna essere disposti a sperimentare tante diverse soluzioni:

  • Il tipo di immagine più performante e il copy che deve contenere o meno;
  • La lunghezza del testo e la presenza dei link;
  • Il tipo e la disposizione della CTA.

8.Evitare di mettere in evidenza

Sotto ogni post della pagina Facebook si trova il tasto “Metti in evidenza il post”. È un tasto utile per fare una sola cosa: spingere l’interazione con il post, con limitate opzioni di targeting. Può andare bene se l’obiettivo è puntare al semplice coinvolgimento da parte di target limitati (fan, amici dei fan, un pubblico salvato o lookalike), ma se si mira a una gestione professionale delle inserzioni, è meglio lasciarlo stare.

9.Prova, sbaglia e impara

Le campagne sono sempre suscettibili di miglioramenti ma molte volte, oltre a un’accurata analisi preventiva, bisogna semplicemente provare soluzioni diverse da migliorare poi di volta in volta. Puoi anche fare dei test prima di partire con la campagna definitiva, con budget minimi come campione. In questo modo è possibile mettere un’inserzione per gruppo, trovare quella che funziona meglio e sistemare il tutto in vista della campagna definitiva.

Ovviamente è sempre un’ottima idea affidarsi a un’agenzia specializzata come NUR Digital Marketing, che può contare su uno staff interamente dedicato alla gestione del Social Media Marketing e delle campagne social e sui motori di ricerca. Non esitare a contattarci per qualsiasi richiesta d’informazioni su questo specifico servizio.