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Con Caffeine Google affina la ricerca

Postato da Andrea Battisti il 18 agosto 2009

Ecco la preview della nuova evoluzione dell’algoritmo di Google che promette (per ora agli addetti ai lavori) di affinare le tempistiche e la qualità delle ricerche effettuate dal motore di ricerca.

Da alcuni giorni infatti Google ha reso disponibile Google Caffeine (questa è la denominazione ufficiale) che rappresenta un’evoluzione dell’infrastruttura di ricerca del colosso di Mountain View. Con Caffeine non si punta ad implementare ulteriormente gli strumenti a disposizione dell’utente e nemmeno a offrire una interfaccia grafica più allettante (quella ‘storica’ infatti non offre già parecchie garanzie), ma piuttosto arriva al vero punto nevralgico di Google, ovvero l’algoritmo e le modalità dello stesso di indicizzare i contenuti del web.

Il responsabile della comunicazione esterna di Google Matt Cutts, ha presentato Google Caffeine sul blog ufficiale Webmaster Central Blog, definendo in maniera chiara e concisa gli obiettivi di Google Caffeine, che porteranno a migliorare la velocità di indicizzazione, aumentare l’accuratezza dei risultati e ad aumentare il numero dei risultati pertinenti.

Data la sua tipologia aleatoria e per nulla definitiva, al momento Google Caffeine è raggiungibile solamente dall’indirizzo http://www2.sandbox.google.com. Questo al momento non consentirà l’accesso da dispositivi mobili, ma ad ogni modo potrà risultare interessante effettuare qualche prova di ricerca utilizzando il nuovo algoritmo o le risorse ufficialmente messe a disposizione da Google, magari raffrontandole con quelle standard, proprio per rendersi conto delle modalità operative che sottostanno la nuova concezione di Google.

Con Google Caffeine, l’obiettivo è ovviamente quello di migliorare la qualità del risultato fornito all’utente e la tempestività con cui i contenuti vengono indicizzati, in particolar modo in riferimento al mondo dell’istant messaging e micro-blogging, che consentono a strumenti quali Twitter, FriendFeed e Facebook di generare contenuti che al momento non sono contemplati dai regolari meccanismi dei motori di ricerca. A tal riguardo sono state molte le ipotesi formulate per giustificare le scelte fatte da Google, come ad esempio, citando il TagliaBlog, la presunta (futura) acquisizione di Twitter da parte di Google che potrebbe colmare così una lacuna che gli permetterebbe di diventare leader anche in questa fetta di mercato, oltre a quella meramente storica del search engine.

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