Posizionamento sui Motori di Ricerca, grafica web e programmazione

Decidere online quale auto acquistare: una nuova abitudine

Postato il 16 giugno 2016

Sempre più persone decidono online quale auto acquistare: il venditore che espone con ars oratoria (più o meno efficace) tutti i modelli disponibili in concessionaria e fornisce consigli guidando la scelta d’acquisto, è destinato a svolgere un ruolo sempre più marginale nella realtà virtuale e social che stiamo vivendo.

I veri protagonisti di oggi sono i siti web e i social media di concessionarie, a cui l’utente che sta valutando l’acquisto di un’auto si affida per una ricerca specifica, comparando modelli, brand, prezzi, offerte: oggi il 27% delle persone cerca informazioni sul veicolo da acquistare usando il proprio smartphone, prima di recarsi sul punto vendita (il dato sale fino al 45% se ci riferiamo ai Millennials – tra 18 e 34 anni).

La conseguenza più rilevante di questo cambiamento nel processo d’acquisto delle auto è che la decisione finale diventa molto più consapevole rispetto a quando ci si affidava al venditore: online, infatti, si ha la possibilità di fare diverse operazioni che influenzano la scelta d’acquisto dell’auto raccogliendo informazioni a cui non si può avere accesso offline, come le recensioni di chi ha già provato il modello d’interesse, i video, le informazioni tecniche, quelle relative al design ecc.

Ecco perché il 76% degli acquirenti ha dichiarato di sapere già cosa desidera comprare prima di recarsi in concessionaria e il 24% richiede un preventivo online per comparare prezzi e altri elementi, come ci mostra la seguente infografica. [Fonte: Facebook IQ]

Decisione online di acquisto auto

Una seconda infografica ci illustra che i motivi principali per cui le persone utilizzano lo smartphone quando hanno intenzione di acquistare un’auto sono prenotare un test drive e cercare il concessionario più vicino. [Fonte: Facebook IQ]

Decidere online l'acquisto dell'auto

Ma il dato più rilevante è che il 62% degli acquirenti si è dimostrato favorevole al completamento dell’acquisto online: ecco che anche l’automotive, un mercato che prevede uno sforzo cognitivo non indifferente da parte dell’acquirente nel processo d’acquisto, si trova a vivere un la necessità di fornire ai potenziali consumatori strumenti e canali utili al reperimento di informazioni decisivi per la decisione d’acquisto.

Quindi il web offre vantaggi soltanto ai potenziali consumatori senza aprire nuovi orizzonti ai brand?
Assolutamente no: lo scenario delineato fino ad ora offre ai brand la grande opportunità di svolgere una funzione di primaria importanza in ogni fase del processo d’acquisto con contenuti efficaci perché cercati espressamente dall’utente o perché targetizzati in modo che vengano fruiti da chi è potenzialmente interessato ad essi.

Fornire le indicazioni giuste al momento giusto attraverso la creazione di piani strategici di internet marketing studiati in base alle esigenze e agli obiettivi specifici, è l’obiettivo di NUR, che si propone come partner per le concessionarie di auto che vogliono imporre una presenza solida sul web per far sì che gli utenti prestino maggiore attenzione e mostrare maggiore interesse verso contenuti in target sui canali web e social.

Hai una concessionaria e vuoi iniziare a giocare un ruolo importante nel web per incentivare l’acquisto dei tuoi articoli?
Contattaci!

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E-commerce ed export Made in Italy

Postato il 26 maggio 2016

E-commerce ed export Made in Italy sembrano essere una combinazione sempre più vincente.
Vediamo perché.

L’export del Made in Italy verso i mercati emergenti cresce sempre di più e le analisi prevedono un incremento significativo che porterà a 15 miliardi di esportazione nel 2021, il 43% in più rispetto ad oggi: tra sei anni rappresenteranno il 23% dell’export italiano, coinvolgendo principalmente i settori dell’abbigliamento, dell’arredamento e dell’alimentare, le stelle polari dell’industria italiana, emblemi del nostro Paese in tutto il mondo. (Fonte: www.ilsole24ore.com)

Gli Emirati Arabi con 3 miliardi, la Russia con 2,6 miliardi e la Cina con 2,5 miliardi sono i protagonisti indiscussi dell’export dei prodotti italiani belli e ben fatti, (“bbf”: alimentari, arredo, moda e accessori di fascia alta), Paesi che stanno vivendo un’importante fase di sviluppo economico e che sono fortemente attratti dal Made in Italy. (Fonte: www.ilsole24ore.com)

Il canale principale attraverso cui vengono esportate le merci Made in Italy è l’e-commerce, soprattutto in virtù della possibilità che offre di mettere in contatto diretto fornitore e consumatore senza passaggi intermedi, accelerando il processo di distribuzione ed esportazione.

E-commerce ed export Made in Italy

Ciononostante, non bisogna dimenticare che l’e-commerce deve essere promosso attraverso attività SEO, campagne Google AdWords e attraverso l’utilizzo di Social Media, per essere facilmente rintracciabile da un’utenza davvero interessata, in quanto ha manifestato il suo coinvolgimento digitando una query sul motore di ricerca.

Inoltre, le tendenze mondiali del comportamento digitale si dirigono verso un utilizzo sempre più intenso dello smartphone: un altro motivo prioritario per investire nell’e-commerce, moltiplicando le occasioni di consumo.

Non da ultimo, il budget per realizzazione e mantenimento di un e-commerce è compatibile con le risorse economiche della maggior parte delle PMI italiane.

Nel panorama dell’export del Made in Italy attraverso una piattaforma di e-commerce, il problema principale è rappresentato dallo scarso utilizzo di internet da parte delle aziende italiane: per questo è necessaria una sensibilizzazione nel pensare al canale di vendita online come un’opportunità concreta per il ampliare il loro business.

Per soddisfare le esigenze delle aziende italiane che desiderano vendere i propri prodotti all’estero, Nur offre il suo supporto attraverso VIABRERA, un portale dedicato proprio all’esportazione di prodotti 100% Made Italy in Cina, paese in forte crescita economica, per fornire un aiuto concreto a tutte le piccole/medie attività che non possono farsi carico delle complesse e delicate dinamiche che l’introduzione nel mercato cinese porta con sé.

L’offerta si compone di tutti gli strumenti di internet marketing che possono offrire supporto come motori di ricerca e social media più utilizzati in Cina, instant messaging e microblogging, SEO in cinese e piattaforme di e-commerce.

Il web marketing permette così alle aziende italiane di usufruire delle immense possibilità offerte dal mercato cinese, e-commerce ed export Made in Italy si legano indissolubilmente, permettendo di raggiungere centinaia di milioni di potenziali consumatori.

Sei interessato all’export del Made in Italy in Cina attraverso l’e-commerce e vuoi scoprire di più su VIABRERA?
Contattaci!

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Start up, siti web e digitale in Italia

Postato il 12 maggio 2016

Qual è la situazione relativa a start up, siti web e digitale in Italia? Quante aziende innovative hanno un sito web visualizzabile in modo ottimale su tutti i dispositivi e ben rintracciabile dagli utenti?

I dati in merito sono piuttosto eloquenti: soltanto il 58% delle start up iscritte al registro delle imprese possiede un sito web e la percentuale si riduce ulteriormente per quanto riguarda quelle che hanno un sito web performante, rappresentata da un misero 31%.

Questo significa che su 100 imprese neonate, solo 9 hanno un sito che supera i test di performance e quindi non possiede domini errati, pagine in costruzione o errori 404. (fonte www.ilsole24ore.com)

Start up e siti web in Italia

Inoltre, nell’ultima classifica DESI (Digital Economy and Society Index), risalente a Febbraio 2016, l’Italia si posiziona venticinquesima sui ventotto Paesi dell’UE per quanto riguarda la diffusione generale del digitale in Europa.

Tra le voci che compongono questo indice è presente anche la propensione all’utilizzo dei servizi digitali: proprio in questo importante aspetto il nostro Paese si posiziona ultimo.
(fonte www.ilsole24ore.com)

Dunque, i dati analizzati in precedenza fotografano parte di un problema più ampio come la scarsa digitalizzazione delle imprese in Italia: il Trentino, con il suo 13,6%, è infatti la regione maggiormente digitalizzata.

Digitale in Italia

Da questo quadro desolante si evince la necessità di migliorare la situazione dei siti web aziendali nel nostro Paese, ispirandoci alle realtà più virtuose come quelle della Silicon Valley negli USA, che come primo step scelgono proprio la creazione di un sito web e solo in un secondo momento prendono in rassegna altri aspetti del loro business model.

Dagli albori del web,  sono cambiati tantissimi aspetti legati a questo settore, ma l’importanza del sito web come strumento di comunicazione e marketing è rimasto invariato perché è un tassello fondamentale della strategia di web marketing dell’azienda che non può fermarsi alla realizzazione e pubblicazione online del sito, ma che deve estendersi fino alla promozione del medesimo attraverso attività mirate di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO), campagne pubblicitarie su Google (Google AdWords e campagne Pay Per Click) e al supporto fornito da altri strumenti di comunicazione e marketing come i Social Media e le Newsletter.

L’integrazione dei diversi canali di comunicazione e marketing completa la strategia e le permette di essere efficace: questa è per NUR la digitalizzazione auspicabile da parte delle imprese, resa possibile con un affiancamento step by step e una formazione relativa alle iniziative di internet marketing realizzate.

Naturalmente è di primaria importanza anche la qualità dei testi ottimizzati presenti sul sito (Web Copywriting), così come l’aggiornamento dei contenuti con sezioni quali news, blog, faq.
Tutte attività parte del progetto che vanno stabilite in base all’obiettivo del cliente e analizzando le necessità specifiche.

Noi speriamo in un’Italia consapevole del ruolo chiave giocato da un sito web ottimizzato e con design responsive, maggiormente focalizzata sul web marketing a tutto tondo.

 Contattaci per iniziare la tua avventura nel digitale!

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Internet Day: il compleanno del web

Postato il 28 aprile 2016

Era il 30 Aprile del 1986 quando al centro universitario per il calcolo elettronico del CNR di Pisa avvenne la prima connessione Internet, che arrivò fino a Roaring Creek in Pennsylvania. Da qui ha avuto origine il fenomeno del World Wide Web nel l 1991. Domani è quindi il trentesimo compleanno del web e in suo onore si celebra in tutto il Paese l’Internet Day, per ricordare un’impresa italiana che ha cambiato la vita di tutti nel mondo intero.

La seguente infografica mostra i dati 2016 riguardanti le fonti di utilizzo di Internet nel mondo e ci fa comprendere la vastità e la portata del fenomeno.

Dati fonti utilizzo Internet 2016

A trent’anni dalla sua nascita, oggi il web evolve continuamente e a una velocità inaudita: basti pensare ai social media, sempre più utilizzati, soprattutto da mobile, come ci indicano i dati riguardanti la fruizione di Internet sui vari canali nel 2016 in un  confronto con l’anno scorso.

Dati fonti utilizzo Internet 2016 - Confronto 2015

I social rappresentano infatti una vera e propria rivoluzione: hanno plasmato il modo di comunicare, informare, divertire e tanto altro. Conseguenza di questa rivoluzione social è anche il valore sempre più alto che le strategie di marketing sui social media stanno acquisendo.

Così come i ricercatori italiani del CNR di Pisa, anche NUR, nel suo piccolo, è stata pioniera del web: partendo dalla sua fondazione, nell’ormai lontano 1999, si è focalizzata sui servizi di Internet marketing per dare maggiore visibilità alle imprese e in particolare sulla creazione di siti web come principali strumenti di comunicazione e marketing aziendale.

Si può dunque affermare che NUR abbia scelto di non adattarsi gradualmente agli strumenti di comunicazione digitale, ma di farli diventare il perno e l’anima dell’agenzia, evolvendosi nel tempo in contemporanea ad essi.

I servizi di web marketing che NUR propone sono cresciuti nel tempo insieme allo staff: ottimizzazione dei motori di ricerca o SEO, attività di marketing per i motori di ricerca o SEM, pubblicità sui motori di ricerca o SEA, Social Media Marketing, e-mail marketing, web design (grafica, programmazione, usabilità), E-Commerce.

Contattaci per avere maggiori informazioni sui nostri servizi, ti risponderemo appena possibile!

Buon Internet Day a tutti dallo staff di NUR! 

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E-commerce: una grande opportunità per le aziende che operano nel settore arredamento

Postato il 13 aprile 2016

Home living ed arredamento rappresentano due settori emergenti per gli acquisti on-line; il trend è in crescita sia in Italia (il comparto vale il 2% dell’intero e-commerce, per un valore di 370 milioni di euro, fonte Osservatori Digital Innovation) che in paesi come Francia, Germania, Gran Bretagna.

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Anche in azioni di vendita di tipo B2C (Business to Consumer), altro trend in crescita, è l’utilizzo di strumenti che invogliano ad acquistare sull’e-commerce: diventa quindi fondamentale dirottare l’utente finale verso un sito web di tipo responsive design (che si adatta anche a tutti i tipi di device), capace di fornire una consultazione rapida dei prodotti (shopping experience) ed un facile e sicuro sistema di pagamento. L’argomento è davvero molto sentito dalle aziende che, nel 2016, hanno deciso di investire in questo settore: per farlo in modo organico ed efficace, devono necessariamente partire da un documento capace di ‘fotografare’ lo stato di fatto del mercato di riferimento e rendere più chiari gli obiettivi.

NUR, attraverso una consolidata conoscenza dei mercati e grazie agli strumenti più avanzati, propone soluzioni capaci di incrementare il business aziendale, la visibilità sui motori di ricerca, l’acquisizione di nuovi potenziali clienti e l’immagine del brand.

Di grande importanza, in particolare per un sito e-commerce, è il posizionamento all’interno della SERP dei principali motori di ricerca come Google, Bing e Yahoo. Questo lo si ottiene attraverso azioni di carattere ‘interno’, mirate e strutturate, come l’ottimizzazione del codice delle pagine internet, la perfetta elaborazione dell’architettura e attraverso ottimi contenuti. In una parola: SEO (Search Engine Optimization).

Oltre al posizionamento, è necessario dotarsi di un piano marketing di successo che, necessariamente, passa per una campagna SEM (Search Engine Marketing); essa comprende varie attività come l’ideazione (anche creativa) della strategia, la realizzazione ed il monitoraggio del progetto ‘ad hoc’ studiato con l’Azienda e condotto principalmente con campagne AdWords di Google (di cui NUR è Partner).

Irrinunciabile per tutti i clienti che vogliono intraprendere un commercio attraverso il web, è la strategia SEA (Search Engine Adversting), composta da strumenti come il keyword advertising. Il principio di funzionamento è semplice ed efficace: quando si cerca un termine su di un motore di ricerca, oltre ai risultati naturali (organici), vengono visualizzati anche i risultati sponsorizzati.
Questi sponsor non pagano per essere visti, ma pagano solo se vengono cliccati (pay per click).

Oltre a questo NUR propone anche attività di e-mail marketing e focalizzate per la comunicazione sui principali social media che, come sempre, hanno l’obiettivo di ottenere contatti e massimizzare l’investimento. Nel suo progressivo impegno volto a migliorare le soluzioni proposte ai clienti, NUR sta iniziando ad applicare il Business Model Canvas, una modalità di analisi che consente di valutare con efficacia elementi fondamentali del business plan prima che questo venga predisposto, quindi ottimizzandolo.
NUR si pone come partner ideale per tutte le aziende che operano nel settore forniture (home living e arredamento) e per tutte le realtà che vogliono incrementare il proprio fatturato, arrivando a nuovi potenziali clienti attraverso un sito e-commerce.

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NUR e il settore turistico: la necessità di un web marketing di eccellenza

Postato il 11 marzo 2016

di Elena Giordano

NUR sostiene con forza l’importanza di una adeguata strategia di web marketing per tutti i player del settore turistico (dall’albergo, alla catena, all’azienda di promozione turistica, ai consorzi).
Essenziale è infatti rispondere prontamente alle sollecitazioni di un cliente-consumatore finale che usa sempre più l’online come strumento di informazione e prenotazione.

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Tre gli asset su cui fondare una buona presenza online.

Il primo, banale ma non così scontato: è necessario dotarsi di un sito web, che sia però responsive (ossia in grado di essere navigato anche dai device mobili) e allo stesso tempo consenta di prenotare direttamente, in modo semplice, veloce e sicuro.

Il secondo: il sito non deve essere riservato a pochi, ma reso visibile in modo capillare ed efficace, attraverso servizi di SEO, SEM e attività di e-mail marketing diretto.

Il terzo e più delicato elemento: la presenza online di una struttura del Travel deve mantenere elevata la reputation del brand (ossia puntare sui suoi plus, veicolarli sulle piattaforme anche Social e generare interazioni con gli utenti).

Un ultimo punto: ogni elemento di una strategia di web marketing è misurabile e valutabile in termini di ROI (i.e. addio grossi investimenti pubblicitari spalmati sui classici media, impossibili da valutare in termini di efficacia).

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Con il supporto di Nur Luca&Luca Promotions sceglie Google per una strategia digitale integrata

Postato il 1 marzo 2016

Una strategia vincente per il posizionamento sul web sfruttando a pieno le possibilità offerte da Google.
Questo il progetto che, avvalendosi dei servizi di Nur Internet Marketing, Luca&Luca Promotions, un’esclusiva agenzia di Mansion Rentals e Concierge per il noleggio di ville e location di lusso a Los Angeles ha scelto di intraprendere, ottenendo ottimi risultati in termini di conversione.

L’obiettivo del cliente era aumentare il numero di contatti e la brand awareness nel target geografico di LA. La strategia digitale ha previsto l’ottimizzazione di una campagna Google AdWords già attiva su Rete di ricerca e l’attivazione di nuove campagne su Rete Display e campagne di Remarketing finalizzate ad aumentare la visibilità del brand.

“Le richieste di contatto sono cresciute del 32% rispetto al periodo precedente, grazie anche ad una migliore visibilità del brand (+45% di traffico sul sito). Grazie ad AdWords siamo riusciti a migliorare non solo la nostra visibilità sul web, ma anche la percezione di esclusività da parte dei nostri clienti a Los Angeles.”

Luca Zambello, President di Luca&Luca Promotions

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Google cambia abito alla SERP

Postato il 23 febbraio 2016

Google apporta un aggiornamento nella visualizzazione degli annunci sponsorizzati, da oggi infatti non saranno più visibili sulla colonna di destra ma solo in cima e a fondo pagina. Solitamente eravamo abituati a visualizzare i vari annunci Adwords sia sulla pagina che sulla colonna di destra, ma da oggi tutto cambia, Google permetterà l’impressione dei vostri annunci solo ai più competitivi e solo nella SERP. Questo non vale per le PLA (Product Listing Ads) che in caso di “sold out” in testata verranno inserite sulla colonna di destra.

Ma cosa significa tutto ciò?

Google già da tempo testa questa tipologia di layout con lo scopo di renderlo più efficace per le query più commerciali, in grado di fornire quindi risultati più rilevanti per coloro che cercano migliori prestazioni. Alla base di tutto sembra esserci un’azione volta all’incremento del ROI degli inserzionisti, aggiungendo come in ogni altra forma di pubblicità di qualità, alcune barriere all’entrata con lo scopo di apportare una competitività qualitativamente superiore.

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Cosa possiamo aspettarci da questa manovra?

Ancora è presto per capire con certezza i risultati, ma come molti si aspettano un minor numero di annunci comporterà probabilmente ad un aumento dei prezzi a causa dello spostamento del punto di incontro tra la domanda e l’offerta, ma anche questo parere trova alcuni esperti discordanti affermando che i prezzi non saliranno ma al contrario ci sarà un netto risparmio proprio grazie alla posizione aggiunta in cima alla pagina, non più 3 annunci ma 4.

Il possibile aumento del CTR infatti, a parità di posizione, potrebbe incidere positivamente sul Quality Score. Questo avrebbe, probabilmente, effetti positivi sul CPC medio che potrebbe diminuire. Per questo motivo, è necessario ottimizzare le proprie campagne con l’obiettivo di aumentare la propria competitività e mantenere i costi sempre sotto controllo.

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Ecco i sette trend del Social Media Marketing che domineranno l’anno 2016!

Postato il 8 febbraio 2016

immagine-presentazioneIl mondo dei social network è una realtà in forte crescita e in continuo aggiornamento.
Dai suoi albori, questo settore ha sempre mostrato le sue grandi potenzialità nel campo del marketing e della promozione online per prodotti e servizi, diventando oggi uno strumento di supporto indispensabile alle strategie di comunicazione di tutte le grandi aziende.
I canali online e le piattaforme social sono sempre più di più e sempre più specifiche per ogni tipologia di business.
Ma quali sono le tendenze del Social Media Marketing per l’anno 2016?

Vediamo nel dettaglio i 7 maggiori trend che domineranno l’anno in corso!

1. Gli aggiornamenti istantanei
Come risaputo ma spesso “dimenticato” da chi li utilizza a livello professionale, i social network nascono per l’aggiornamento istantaneo, ma ci sono particolari piattaforme che sono più “real-time” di altri. Un caso di studio interessante è la piattaforma Periscope, recentemente acquisita da Twitter, che si basa sulla condivisione istantanea di video e che conta più di 10 milioni di account. È stato stimato che gli utenti iscritti a Periscope visualizzano l’equivalente di 40 anni di video in diretta ogni giorno.
Altre piattaforme che nascono e puntano sull’aggiornamento istantaneo sono Snapchat e Instagram.

2. I pulsanti d’acquisto
Il social-commerce è ormai diventato un vero e proprio must per le aziende che vendono i propri prodotti online. Alcune tra le principali piattaforme social come Facebook e Pinterest hanno introdotto la funzionalità del “Buy botton” che permette agli utenti, a seguito di campagne sponsorizzate focalizzate su obiettivi di vendita, di acquistare direttamente con un solo click direttamente dall’applicazione del social.

3. Più funzionalità In-app
Nel campo delle funzionalità In-app il leader indiscusso resta anche nel 2016 Facebook, che negli ultimi anni ha introdotto diverse implementazioni tra cui: Instant Articles, (per fruire degli articoli di alcune testate editoriali direttamente dalla App Mobile di Facebook), In-post Search Engine (un vero e proprio motore di ricerca che permette di trovare informazioni all’interno del social utilizzando hashtag o parole chiave) e la possibilità di visualizzare video sulla piattaforma direttamente nel proprio feed con il semplice scroll della pagina. Tra i progetti per il 2016 del re dei social network c’è lo sviluppo di un proprio software di assistenza vocale simile a Siri, che permetterà di porre domande e dettare messaggi di testo.

4. Nuove opzioni per la pubblicazione dei contenuti
Parte sempre da Facebook, sulla base della già citata Instant Articles, la possibilità di pubblicare contenuti informativi completi senza la necessità di linkare ad una risorsa esterna. Questa implementazione nasce dalla necessità sempre più grande dei social di trattenere il più possibile gli utenti sulle proprie piattaforme.
Anche Twitter sta sviluppando una funzionalità simile chiamata Project Lightning, che attraverso l’ausilio di giornalisti professionisti, vedrà la creazione di liste tematiche che gli utenti potranno consultare per trovare tweet di eventi sportivi, breaking news, concerti e approfondimenti.

5. Maggiore tutela della privacy per gli utenti
La tutela della privacy è una delle maggiori preoccupazioni che affliggono gli utenti dei social network. La grande popolarità raggiunta da Snapchat deriva in parte dalla necessità degli utenti di un metodo più sicuro per la condivisione di notizie, immagini e aggiornamenti di stato. Anche Facebook sta introducendo maggiori tool per tutelare la privacy degli utenti. Queste nuove implementazioni a favore degli utenti potrebbero risultare però un’arma a doppio taglio, poiché ridurrebbero di molto le opzioni di targettizzazione utilizzate dagli inserzionisti durante il setting delle campagne.

6. Incremento della competizione sul posizionamento organico
Come naturale conseguenza della stabilizzazione del Social Media ROI e della maggiore accessibilità alle modalità di promozione per un numero sempre più ampio di aziende, si vedrà nel 2016 un notevole aumento della competizione per quanto riguarda la visibilità organica dei contenuti. Facebook già da tempo penalizza il posizionamento organico per spingere le aziende ad utilizzare le opzioni di advertising e questa pratica è destinata ad aumentare sempre di più e a diffondersi anche su altre piattaforme social (come Instagram e Twitter). Il costo della pubblicità sui social network è quindi destinato a salire nel corso del 2016.

7. Predominio di poche e più popolari piattaforme social
Come già anticipato, il panorama del web ha visto negli ultimi anni il lancio di decine di nuove piattaforme, alcune della quali non hanno mai guadagnato il successo sperato, ma non sono nemmeno scomparse del tutto. Già nello scorso anno questa tendenza è cambiata: le nuove piattaforme che raggiungeranno picchi di popolarità sufficienti per essere acquisite da grandi (Facebook, Twitter e Linkedin) sopravvivranno, mentre le altre saranno destinate a scomparire. Questo determinerà nel 2016 la diffusione di un minor numero di piccole piattaforme a favore della diffusione di maggiori e più radicati big-player.

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Nur, dall’anniversario la spinta propulsiva per crescere anche nel 2016

Postato il 16 gennaio 2016

I 15 anni dell’azienda sono l’occasione per raccontare una storia di successo che non intende rallentare il suo dinamismo.
Elena Giordano

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Il momento di difficoltà economica che ha caratterizzato gli ultimi anni ha messo a dura prova le certezze delle aziende e dei loro imprenditori, spesso alle prese con problemi strutturali, di prospettiva o di opportunità di business. In questo panorama complesso, Nur è riuscita a distinguersi, facendo leva proprio sulla sua specificità e sulla sua più importante certezza: ben 15 anni di attività. Un numero di rilievo, per il settore dell’Internet Marketing, spesso percorso da esperienze imprenditoriali volatili e di breve durata.
L’amministratore Daniele Gotti, che guida l’azienda insieme agli altri soci, Rinaldo Zambello e Massimo Gotti, precisa subito che: “I 15 anni sono il momento perfetto per fare un bilancio ‘in itinere’ e guardare con occhi attenti a quanto accadrà nel prossimo futuro”.
È il concetto della “crescita”, declinato come vedremo nelle diverse anime che compongono l’attività dell’azienda, l’elemento che sintetizza il percorso di questa realtà mantovana che con il nuovo anno è determinata sempre di più a internazionalizzarsi. Vediamo nel dettaglio.

Crescita dei numeri. La crescita di Nur è stata costante, negli ultimi anni, nonostante una complessa situazione economica del Paese. In particolare, negli ultimi 5 anni, il fatturato ha vantato un trend, positivo, pari a un incremento medio del 30% all’anno. La stessa percentuale di crescita è attesa anche per il 2015.

Crescita personale e del personale. “Siamo convinti – spiega Gotti – che è importante investire sulle persone e non sul personale, perché il talento di ogni singolo crea l’eccellenza di un gruppo”. Da qui l’impegno ad assumere e valorizzare professionisti di alto profilo in tutti gli ambiti aziendali (compresi quelli “core” di SEO, SEM, Social Media, Creative Web Design e programmazione). Attualmente lo staff si compone di una ventina di persone.

Crescita della sede e dell’offerta di lavoro. Nel 2011, Nur si è spostata da una zona centrale di Mantova e ha inaugurato una prima ala della nuova sede all’interno del centro direzionale Tower Bridge. La posizione è strategica, perché consente ai clienti di raggiungere molto rapidamente la struttura (ubicata ora a pochi metri dal casello autostradale Mantova Nord della A22). Inoltre, l’ampiezza degli spazi garantirà a Nur di poter ospitare nuovo personale. “Ricordo, a questo proposito, che in soli tre anni, abbiamo aggiunto in totale nove collaboratori”.

Crescita dei confini. Impossibile, quando si lavora nel “mondo di Internet”, pensare di rivolgersi solo al mercato italiano: “Proprio per questo motivo stiamo presidiando con attenzione altri Paesi, mi riferisco in particolare agli Stati Uniti, alla Polonia e alla Cina”.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, Nur è già presente con una propria sede distaccata, a Los Angeles, essenziale per un confronto diretto con il mercato internazionale e soprattutto con le innovazioni in ambito digital che provengono dalla Silicon Valley (per saperne di più, www.communicatingwith.us).
Uguale importanza strategica riveste la Polonia, un Paese dall’economia in espansione, attento all’innovazione tecnologica e soprattutto confinante con la Germania, a cui fornisce prodotti e servizi, potendo contare su costi competitivi (per saperne di più, www.consultingadv.com).
La Cina, mercato a cui tutti i settori merceologici italiani stanno puntando, è una realtà dalle ottime potenzialità, specie per quanto attiene le vendite on line. Nur ha ideato, per le Pmi che intendono penetrare in questo Paese con i propri prodotti Made in Italy, un servizio completo, che comprende dalle questioni burocratiche alla registrazione dei marchi, fino al supporto linguistico (per saperne di più, www.viabrera.nur.it).

I clienti. In casa Nur, la crescita che abbiamo descritto si accompagna sempre con l’attenzione profusa nei confronti dei clienti. A loro è dedicato l’impegno quotidiano di tutti i team, per giungere alla realizzazione di progetti complessi di Internet Marketing: “Tantissime sono le ‘strade digitali’ che un’azienda può intraprendere per i suoi diversi scopi di business – spiega Gotti – Nur ha il compito di semplificare questa scelta e di proporre la giusta strategia personalizzata, misurabile, e tarata sul target che si intende colpire, in modo che il web diventi l’elemento distintivo e vincente dell’azienda cliente. Tra i tanti clienti che ci hanno accordato la loro fiducia possiamo ricordare Peugeot Italia, Faber-Castell, Sigma Tau”.

Uno sguardo al 2016
I primi 15 anni di Nur sono lo stimolo che porta la proprietà e i collaboratori a guardare avanti con entusiasmo e con la consapevolezza di poter “fare sempre meglio”. In merito al 2016, intento dell’azienda è quello di crescere e certamente consolidare il fatturato del 2015. Da un punto di vista strategico e operativo, Nur punterà sulle proprie eccellenze – in termini di servizi erogati – per distinguersi sul mercato italiano ed europeo, nonché incrementare la presenza in quello statunitense. “Il nostro obiettivo – precisa Gotti – è quello di posizionarci in modo tale da poter essere definiti ‘gli specialisti nei servizi di Internet Marketing di alto livello’, grazie alla qualità degli stessi e alla profonda conoscenza del nostro settore di riferimento”. Questa specificità dell’offerta sarà supportata dall’impegno costante nei confronti della formazione interna del personale – che verrà incrementata – e dal mantenimento delle certificazioni aziendali rilasciate da Google, testimonianza dell’estrema qualità del servizio fornito.

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